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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Michael Mann ferito al poligono, il cinema ripensa alla sicurezza

Il regista 83enne ha riportato una lesione lieve a Los Angeles durante una prova privata con una pistola.

Michael Mann è rimasto ferito a una gamba durante un’esercitazione privata in un poligono di Los Angeles. Il regista, 83 anni, è stato curato in ospedale e poi dimesso: il suo rappresentante ha definito superficiale la lesione.

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Le alternative alle armi reali

Per simulare uno sparo non serve necessariamente utilizzare una pistola capace di esplodere colpi. Le produzioni possono ricorrere a repliche non funzionanti, dispositivi in grado di riprodurre il rinculo e interventi visivi o sonori aggiunti dopo le riprese.

La luce dello sparo può essere inserita durante la lavorazione digitale, ma sul set si cerca spesso anche la reazione fisica dell’attore: il movimento dell’arma, il rinculo e il modo in cui il corpo risponde contribuiscono alla resa della scena. Secondo Mitch Thompson, responsabile degli oggetti di scena intervistato nel 2021, a mantenere queste pratiche sono anche la ricerca del realismo, le consuetudini dell’industria e le risorse necessarie per preparare sostituti adeguati. Le indicazioni di sicurezza del settore invitano comunque a valutare soluzioni diverse dalle armi funzionanti.


Cosa significa arma di scena

La definizione comprende oggetti molto diversi. Può trattarsi di una replica priva di meccanismi operativi oppure di una pistola predisposta per sparare cartucce a salve, che non hanno il proiettile ordinario ma producono comunque gas, calore e possibili residui espulsi.

Le cartucce inerti, invece, non contengono componenti esplosive e possono servire a mostrare un caricamento. La distinzione diventa essenziale quando interpreti e tecnici lavorano a poca distanza dall’arma. Negli Stati Uniti, inoltre, la sicurezza dipende dall’intreccio di disposizioni federali, statali e locali; i documenti diffusi dall’industria restano raccomandazioni e non valgono automaticamente come leggi in ogni territorio.


Le altre tragedie sul set

Il 12 ottobre 1984 Jon-Erik Hexum si trovava negli studi della 20th Century Fox di Los Angeles, durante una pausa nella lavorazione della serie Cover Up. L’attore puntò verso la propria testa un revolver caricato a salve e fece partire un colpo per gioco. L’esplosione ravvicinata gli provocò una gravissima lesione al cranio, anche se nella cartuccia non c’era un proiettile. Ricoverato in condizioni critiche, morì il 18 ottobre, sei giorni dopo.

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A Wilmington, nella Carolina del Nord, il 31 marzo 1993 Brandon Lee fu colpito durante le riprese de Il corvo. Michael Massee aveva sparato con un’arma che avrebbe dovuto contenere soltanto munizioni a salve, ma al suo interno era rimasto un proiettile proveniente da una cartuccia usata in precedenza. La successiva carica a salve lo spinse fuori dalla canna e raggiunse Lee all’addome.


Il caso di Rust

La morte di Halyna Hutchins risale al 21 ottobre 2021, durante una prova sul set di Rust in Nuovo Messico. Dalla pistola impugnata da Alec Baldwin partì un proiettile vero: la direttrice della fotografia fu uccisa e il regista Joel Souza, posizionato dietro di lei, venne ferito a una spalla.

Souza ha raccontato nel 2024 di aver valutato l’abbandono del cinema. In seguito scelse di terminare il western per salvaguardare il lavoro di Hutchins e contribuire al sostegno della sua famiglia. La scena preparata quando avvenne lo sparo è stata eliminata. Nello stesso anno Hannah Gutierrez-Reed, responsabile delle armi, è stata condannata per omicidio colposo, mentre il procedimento contro Baldwin si è concluso durante il processo dopo la decisione della giudice, che ha contestato la mancata consegna di prove alla difesa.


L’incidente di Michael Mann

Mann, autore di Heat, Collateral, Insider e Ferrari, pratica il tiro al bersaglio da decenni. L’incidente è avvenuto mentre stava riponendo la pistola nella fondina: in quel momento è partito il colpo che lo ha raggiunto alla coscia.

Il regista sta preparando Heat 2, ma l’episodio non si è verificato durante una lavorazione cinematografica. La ferita ha comunque riportato l’attenzione sui rischi legati all’impiego di armi capaci di sparare per ottenere effetti che, almeno in parte, possono essere ricreati con strumenti non funzionanti e tecnologie digitali.

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