Zafferano, il lavoro nascosto dietro un solo chilo
Nel Jiloca, in Aragona, la tradizione dello zafferano resiste grazie a una raccolta manuale estremamente meticolosa.
Dietro un chilogrammo di zafferano si nasconde un lavoro enorme: occorrono circa 180mila fiori, ciascuno lavorato interamente a mano. È una pratica antica che nel Jiloca, in Aragona, non è ancora scomparsa.
Ogni fiore offre pochissimo
Il contributo di ogni fiore è minimo. Da ciascun esemplare si ricavano soltanto tre stimmi, la parte destinata a diventare la preziosa spezia.
La quantità ridotta rende indispensabile raccogliere un numero elevatissimo di fiori. Solo così, sommando quei pochi stimmi, si può arrivare al peso di un chilo.
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Una raccolta affidata alle dita
Il procedimento richiede pazienza e precisione, perché gli stimmi non vengono separati con macchinari. Sono estratti singolarmente usando le dita, uno dopo l’altro.
Nel Jiloca questa lavorazione conserva dunque caratteristiche rimaste quasi immutate nel tempo. La produzione dello zafferano continua a dipendere dalla manualità e dalla cura riservata a ogni singolo fiore.
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