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Vino sfuso, l’export crolla: Spagna in testa e Italia sul podio

Il commercio internazionale del vino sfuso registra una contrazione superiore all’11%, mentre diminuiscono anche i prezzi medi e l’Italia scivola al terzo posto per volumi.

Il comparto del vino sfuso è quello che mostra la flessione più marcata nelle esportazioni: la contrazione supera l’11%. Anche il valore medio delle partite vendute all’estero ha registrato una riduzione, delineando un quadro difficile per il segmento.


Il mercato perde volumi e valore

I dati presentati durante la World Bulk Wine Exhibition evidenziano un arretramento significativo degli scambi internazionali di vino sfuso. La diminuzione non riguarda soltanto le quantità esportate, ma anche il prezzo medio del prodotto.

La combinazione tra minori volumi e quotazioni più basse rende il bilancio del comparto particolarmente negativo. Tra i diversi segmenti dell’export vinicolo, quello dello sfuso risulta quindi il più penalizzato.

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Spagna ancora davanti a tutti

Sul piano della graduatoria internazionale, la Spagna conserva la leadership del mercato. Il Paese precede l’Australia e mantiene una posizione dominante nei volumi commercializzati.

L’Italia occupa invece il terzo posto per quantità esportate, alle spalle dei due principali concorrenti. Il dato conferma la presenza del vino italiano sui mercati esteri, ma anche la distanza dai vertici in un settore segnato da un calo superiore all’11%.

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