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Food 1 min di lettura29 set

Vino abruzzese, la svolta è servita: 18 etichette da scoprire

Montepulciano e Cerasuolo guidano un nuovo corso regionale, premiato con 18 Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.

L’Abruzzo enologico sta attraversando una trasformazione evidente: al centro non ci sono più soltanto concentrazione e gradazioni elevate, ma anche slancio, equilibrio e riconoscibilità. A fotografare questo cambio di direzione sono i 18 vini regionali premiati con i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.


Montepulciano e Cerasuolo cambiano passo

La novità riguarda soprattutto il modo di interpretare due protagonisti della produzione abruzzese, Montepulciano e Cerasuolo. La ricerca di maggiore freschezza accompagna una lettura più legata all’identità dei luoghi, con vini capaci di mettere in primo piano il territorio.

Il risultato è un allontanamento dagli stili dominati da struttura imponente e componente alcolica marcata. La nuova impostazione punta invece su una maggiore agilità espressiva, senza abbandonare i caratteri distintivi delle denominazioni regionali.

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Le nuove coordinate in etichetta

A rendere più articolato il quadro contribuisce anche l’affermazione delle sottozone, che trovano spazio sulle etichette e aiutano a distinguere le diverse aree produttive. La geografia del vino abruzzese diventa così uno strumento per raccontare sfumature e differenze territoriali.

La guida del Gambero Rosso raccoglie questa evoluzione attraverso 18 riconoscimenti ai vertici della selezione. I Tre Bicchieri premiano quindi non soltanto singole bottiglie, ma anche un percorso regionale orientato verso freschezza, precisione e valorizzazione dei luoghi di origine.

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