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Food 3 min di lettura6 giorni fa

Tripadvisor 2026: l’Italia entra in classifica, ma a guidare è Cusco

Le liste dei Traveller’s Choice sui ristoranti premiano locali di tutto il mondo, con l’Italia presente in più categorie tra gelaterie, trattorie, pizzerie e indirizzi d’autore.

Un carpaccio di barbabietola servito a Cusco guida la graduatoria dedicata a vegani e vegetariani, mentre l’Italia compare più volte nel resto del quadro con locali a Firenze, Napoli, Roma, Venezia, Bologna, Orta San Giulio e Monterotondo.


La spinta dei viaggiatori

Tripadvisor ha pubblicato i Traveller’s Choice Best of the Best 2026 per i ristoranti, il riconoscimento più ambito della piattaforma nel settore della ristorazione. A stabilire i vincitori non sono esperti o critici, ma gli utenti che lasciano valutazioni e commenti durante l’anno.

Entrare in questa selezione non è semplice: meno dell’1% degli 8 milioni di profili presenti sul sito riesce a ottenere il premio. Le classifiche, inoltre, non sono uniche ma si articolano in più sezioni, pensate per gusti e occasioni diverse, dalla cucina fine dining ai locali informali, fino agli indirizzi romantici, ai posti nascosti e alle insegne diventate popolari sui social.


Dall’Argentina alle Figi

Tra i ristoranti di fascia alta si conferma al vertice Fogón Asado, a Buenos Aires, che per il secondo anno di fila occupa il primo posto. Il locale rilegge l’asado argentino in una versione gourmet: gli ospiti si siedono attorno al fuoco e seguono un percorso di otto portate, con provoleta, ribeye e tira de asado, accompagnati da vini del Paese.

Nella sezione delle esperienze virali svetta invece Dishoom King's Cross, a Londra, ispirato ai vecchi caffè di Bombay. L’affluenza resta alta per piatti come il daal nero e le costolette d’agnello tandoori; chi preferisce evitare attese può puntare sul brunch, momento in cui è più facile trovare posto e compare anche il wrap di naan con pancetta.

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Per le cene a due, i voti hanno premiato il Waitui Bar & Grill, nelle Figi, sull’isola di Denarau. La proposta è semplice, ma il tramonto e l’ambiente riservato agli adulti fanno la differenza, anche se la cucina resta legata a piatti da pub preparati con ingredienti locali.


L’Italia entra in più graduatorie

La presenza italiana emerge in diverse categorie. Nella cucina raffinata, però, il nome tricolore più evidente è assente dalla vetta: a distinguersi è invece la gelateria Cremeria Santo Stefano di Bologna, che si piazza settima tra i luoghi più apprezzati in assoluto nella sua fascia. Sotto i portici dell’omonima via propone gusti ispirati ai dolci tradizionali, dal tiramisù alle fragole al biancomangiare con mandorle di Noto, passando per crema Malaga; in vendita ci sono anche torte, biscotti, cioccolatini, macaron e granite.

Nei locali informali, a sorprendere è Pizzeria Arrivederci, a Parigi, prima in classifica pur essendo un indirizzo italiano fuori dall’Italia. Roma, comunque, si ritaglia spazio con tre insegne: Tonnarello, legata alla cucina romana; Da Cicero, focalizzato sulla pinsa; ed EnoBistrot, che unisce cucina e vineria con un menù più creativo.

Anche nella categoria dei luoghi romantici l’Italia porta tre indirizzi: Hostaria Castello a Venezia, La Vineria di Montepulciano e Villa Crespi a Orta San Giulio, la struttura che ospita il ristorante di Antonino Cannavacciuolo in una villa in stile moresco affacciata sul lago d’Orta. A completare il quadro, nei tesori nascosti compaiono Sfiziarte a Roma e Osteria Antonello a Monterotondo, mentre tra vegani e vegetariani si segnalano Taj Palace a Firenze e Owap Pizzeria Foria a Napoli.

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