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Food 2 min di lettura2 giorni fa

Il segreto degli spaghetti di Maradona: semplici, saporiti e napoletani

Un primo piatto partenopeo nato dalla tradizione povera, reso celebre dalla richiesta di Diego Armando Maradona nei ristoranti di Napoli.

Pochi ingredienti e una preparazione rapida sono alla base degli spaghetti associati a Diego Armando Maradona. Il calciatore li ordinava con una spolverata di pane grattugiato, usato quasi come fosse formaggio, ma la ricetta appartiene da tempo alla cucina popolare napoletana.

Perfetti per una cena improvvisata o per una spaghettata notturna, si preparano partendo dal classico condimento con aglio, olio e peperoncino. L’aggiunta finale del pangrattato dona consistenza e un sapore più rustico al piatto.


Un piatto povero diventato famoso

La base della ricetta è essenziale: spaghetti, olio, aglio, peperoncino e pane grattugiato. Il condimento richiede attenzione soprattutto nella fase iniziale, perché l’aglio e il peperoncino non devono scaldarsi eccessivamente rischiando di alterare il risultato.

Il legame con Maradona ha dato notorietà a una preparazione già radicata nella tradizione partenopea. Il Pibe de Oro era solito richiederla al ristorante proprio con il tocco croccante del pangrattato aggiunto alla fine.


La mantecatura fa la differenza

Cuocete gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua salata, rispettando il tempo indicato sulla confezione. Nel frattempo versate l’olio in una padella e lasciate insaporire lo spicchio d’aglio insieme al peperoncino tritato al coltello, mantenendo la fiamma moderata.

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Quando la pasta è pronta, scolatela senza eliminare tutta l’acqua di cottura: mettetene da parte circa mezzo bicchiere. Trasferite gli spaghetti nella padella, unite gradualmente il liquido conservato per favorire la mantecatura e completate con il pane grattugiato, amalgamando con cura.


Come servirla e conservarla

Portate in tavola gli spaghetti ancora caldi, appena il pangrattato si sarà distribuito in modo uniforme. Il risultato deve essere semplice ma gustoso, con il condimento ben legato alla pasta e il carattere deciso del peperoncino.

Se dovessero avanzare, riponeteli in frigorifero per un massimo di due giorni, coperti con pellicola. Per gustarli nuovamente, scaldateli in padella aggiungendo una piccola quantità di olio.

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