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Food 1 min di lettura29 set

Fiore Sardo, il gusto antico che nasce tra fumo e pazienza

In Barbagia i pastori trasformano latte crudo intero in un formaggio lavorato manualmente e affinato per mesi secondo una tradizione riconosciuta da Slow Food.

Tra i prodotti più legati alla cultura pastorale della Sardegna c’è il Fiore Sardo, formaggio realizzato in Barbagia con metodi tramandati nel tempo. La lavorazione conserva un forte legame con il territorio e con il sapere dei pastori.


Un formaggio nato dal fuoco

La sua particolarità parte dalla materia prima: latte crudo intero, utilizzato senza rinunciare alle tecniche tradizionali. Dopo la preparazione, le forme vengono sottoposte all’affumicatura sul fuoco, un passaggio che contribuisce a definirne il carattere.

Il procedimento non è affidato soltanto a strumenti o tempi standardizzati. I pastori seguono direttamente le diverse fasi, mantenendo una pratica manuale che distingue questo prodotto da lavorazioni più industriali.

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Mesi di cura per ogni forma

Il Fiore Sardo richiede pazienza: le forme vengono seguite e curate a mano per mesi prima di raggiungere la maturazione. L’affinamento prolungato completa un percorso in cui il tempo ha un ruolo centrale.

Questa combinazione di latte crudo, fumo, lavoro artigianale e lunga attesa ha portato il formaggio a essere riconosciuto come presidio Slow Food. Anche la denominazione Fiore Sardo custodisce una storia, ulteriore traccia del rapporto tra il prodotto e la tradizione dell’isola.

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