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Food 1 min di lettura7 ore fa

Emilia-Romagna, 15 vini e una sfida: il nuovo volto regionale

Dalla trasformazione del Lambrusco alla ricerca di identità del Sangiovese, la regione ridisegna la propria mappa enologica.

Non è un’unica espressione del vino a raccontare l’Emilia-Romagna, ma un percorso articolato in 15 proposte. Il filo conduttore unisce la trasformazione del Lambrusco alle nuove ambizioni legate alle sottozone del Sangiovese.


Lambrusco, una svolta ancora in corso

Nel quadro regionale, il Lambrusco rappresenta il punto di partenza di una fase di rinnovamento. La sua evoluzione contribuisce a definire un’immagine più moderna del vino emiliano-romagnolo.

Questa trasformazione si inserisce in una lettura più ampia del territorio, dove le diverse espressioni enologiche concorrono a costruire una geografia del bere regionale meno uniforme e più articolata.

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Il Sangiovese cerca nuove identità

L’altra direttrice del percorso riguarda il Sangiovese e il confronto con le sottozone. La valorizzazione delle differenze territoriali diventa così una delle principali sfide per il comparto regionale.

Il risultato è una panoramica che accosta la spinta innovativa del Lambrusco alle ambizioni del Sangiovese, mostrando due direzioni attraverso cui l’Emilia-Romagna prova a ridefinire il proprio profilo enologico.

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