16.000Lettori online ora
Food 1 min di lettura11 ore fa

Chicco Cerea: «L’avanguardia? Mio padre, sempre oltre i limiti

Nel sessantesimo anniversario di Da Vittorio, lo chef riflette sul tempo necessario per crescere e sul significato autentico dell’innovazione.

Il sessantesimo anniversario di Da Vittorio offre a Chicco Cerea l’occasione per parlare di cucina, formazione e ricerca. Per lo chef, l’innovazione non coincide con la necessità di sorprendere a ogni costo: nasce piuttosto dalla disponibilità a mettersi continuamente in discussione.


La lezione arrivata dalla famiglia

Cerea individua nel padre il suo principale esempio di avanguardia. La sua capacità di abbandonare abitudini consolidate e di affrontare percorsi nuovi rappresenta, per lo chef, il modello più concreto di una ricerca lontana dalle mode.

«L’avanguardia per me è mio papà, che è sempre uscito dalla sua comfort zone», ha spiegato nell’intervista dedicata ai 60 anni di Da Vittorio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Ai giovani serve il tempo

Nel ragionare sulle nuove generazioni, Cerea mette in guardia dall’eccessiva attenzione all’hype. A suo giudizio, la crescita professionale non può essere compressa dalla ricerca immediata di visibilità o dall’obbligo di stupire il pubblico.

Il tempo, secondo lo chef, resta un elemento indispensabile per maturare una propria identità. L’avanguardia, dunque, significa soprattutto superare i propri confini, senza trasformare ogni scelta in una gara all’effetto sorpresa.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere