Bardolino, la svolta passa da Garda e pizza
Nel centenario del Consorzio, il vino veronese guarda ai consumatori di oggi puntando su duttilità, turismo e radicamento in Italia.
Il futuro del Bardolino si gioca sulla capacità di parlare a chi beve in modo diverso rispetto al passato. Nel centenario della nascita del Consorzio, il settore rilancia il legame con il territorio e cerca nuove occasioni di consumo senza snaturare il prodotto.
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Il prodotto resta, cambiano i bisogni
La direzione indicata dal Consorzio non prevede una trasformazione del vino, ma un adeguamento al modo in cui viene scelto e consumato. La sfida, come sintetizzato dall’organizzazione, è «non cambiare il prodotto, ma intercettare nuovi bisogni».
Tra le strade individuate c’è una maggiore attenzione alla versatilità del Bardolino, presentato come una scelta adatta anche a occasioni informali. In questo quadro si inserisce l’abbinamento con la pizza, uno dei consumi su cui il comparto intende concentrare la propria comunicazione.
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Il Garda diventa una leva
Il turismo rappresenta un altro elemento centrale della strategia. Il Consorzio guarda in particolare ai visitatori del Garda, territorio capace di mettere in relazione il vino con l’esperienza del paesaggio e dell’accoglienza locale.
Accanto alla dimensione turistica rimane importante il mercato italiano. L’obiettivo è rafforzare la presenza del Bardolino nelle abitudini quotidiane, valorizzando un vino popolare e flessibile mentre cambiano le esigenze del pubblico.
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