Meteo su Roma.

Food 2 min di lettura5 ore fa

A Venezia Cooker Girl critica foto e menu generati dall’IA

A Venezia la creator ha parlato di Generazione Z, intelligenza artificiale, ricette affidabili e del diritto di rifiutare contratti

Aurora Cavallo, conosciuta online come Cooker Girl, ha spiegato a Venezia che la fiducia del pubblico nasce dalla qualità dei contenuti e dei prodotti consigliati. L’intervento è avvenuto durante la ventunesima edizione di PizzaUp, il simposio dedicato alla pizza italiana contemporanea.

Con oltre tre milioni di follower tra Instagram e TikTok, e una presenza anche su YouTube, Cavallo ha raccontato il rapporto tra creator, ristoratori e pubblico giovane. Il suo punto di partenza è il lavoro: «Se fate la pizza migliore del mondo ma la comunicate male, non sarà mai la pizza più buona del mondo».

Offerta del giorno6 novembre

Rowenta

-12% sui lavapavimenti da Rowenta

Scade tra 24 giorni
******


I giovani cercano sui social

Per intercettare gli under 29, secondo Cavallo, ristoranti e pizzerie devono misurarsi con i linguaggi digitali. La Generazione Z è cresciuta tra video e piattaforme online e riconosce più facilmente finalità, costruzione e obiettivi commerciali dei contenuti.

La creator ha invitato però a non descrivere i giovani come un gruppo uniforme. Anche tra loro ci sono persone molto interessate alla gastronomia e altre meno coinvolte, con una differenza legata soprattutto alla dimestichezza con gli strumenti digitali.

Quando cerca una pizzeria a Venezia, Cavallo parte da TikTok e osserva con attenzione immagini e video. Le fotografie create con l’intelligenza artificiale, ha raccontato, vengono spesso riconosciute subito e finiscono per allontanarla. Lo stesso vale per menu e grafiche artificiali che nota nei locali: una tecnologia, ha osservato, va scelta in base allo scopo e non utilizzata automaticamente.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Ricette e pubblicità affidabili

Cavallo preferisce definirsi content creator, perché il suo obiettivo principale è offrire ricette valide, non orientare direttamente le scelte del pubblico. L’influenza, nella sua lettura, arriva dopo: se una preparazione riesce, chi la segue può decidere di comprare anche gli ingredienti o gli strumenti utilizzati.

La credibilità si misura soprattutto nel tempo. Un consiglio sbagliato può allontanare chi guarda i suoi video, mentre una collaborazione con un prodotto inadeguato rischia di compromettere il lavoro costruito negli anni. Per questo la creator sceglie spesso accordi annuali e continua a usare gli stessi marchi anche dopo diversi anni.

Sul tema dell’autenticità, Cavallo ha ridimensionato l’idea che i social possano mostrare integralmente la vita privata. Pubblicare un momento piacevole non significa raccontare tutto ciò che accade nella stessa giornata. Per lei, quindi, conta più la professionalità: «Sui social faccio esattamente la stessa cosa» di chi accoglie un cliente con cortesia anche quando vive una giornata difficile.

La possibilità di rifiutare una collaborazione, ha aggiunto, non è alla portata di tutti. Dire di no può aiutare a proteggere la propria reputazione, ma resta anche il privilegio di chi può permettersi di rinunciare a un guadagno.

Ti è piaciuto? Condividilo

La domanda di oggi

Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?

Continua a leggere