17.000Lettori online ora
Economia 4 min di lettura1 ora fa

WorldHotels, la sfida dei 20 hotel: dove crescerà entro il 2026

Il marchio premium di BWH Hotels accelera tra Italia e Sud-Est Europa puntando su alberghi indipendenti, destinazioni emergenti e nuove formule di ospitalità

La vera partita di WorldHotels non si gioca soltanto sul numero delle aperture, ma sulla capacità di portare gli alberghi indipendenti dentro una rete internazionale senza cancellarne l’identità. Il marchio di fascia alta di BWH Hotels punta così a raggiungere 20 strutture tra Italia e Sud-Est Europa entro la fine del 2026, selezionando hotel, resort e progetti ricettivi con una forte riconoscibilità.

Il contesto è favorevole alle affiliazioni. In Italia, a fine 2025, gli hotel appartenenti a una catena erano 2.607 e rappresentavano il 21,9% delle camere; nel comparto di lusso la quota saliva al 55%, secondo il Chains Monitor Italy Q4 2025 di Thrends.


L’indipendenza cerca una rete globale

Per gli operatori autonomi, l’adesione a un gruppo può offrire maggiore visibilità internazionale, strumenti tecnologici e sostegno commerciale. Il punto, secondo BWH Hotels, è riuscire a ottenere questi vantaggi mantenendo intatti il carattere e il legame con il territorio delle singole strutture.

“Gli albergatori indipendenti hanno sempre più bisogno di visibilità internazionale, tecnologia e supporto commerciale, ma vogliono giustamente proteggere le preziose identità delle proprie strutture”, ha affermato Sara Digiesi, amministratrice delegata di BWH Hotels Italy & South-East Europe. La strategia, ha aggiunto, privilegia la qualità rispetto ai volumi e cerca realtà con una storia autentica, un forte senso del luogo e potenzialità sui mercati esteri.

Il bacino di sviluppo resta ampio: tra il 2026 e il 2029 in Italia sono attesi 269 progetti tra nuove aperture e affiliazioni, il 39% dei quali concentrato nel segmento luxury. BWH Hotels dichiara inoltre ricavi globali per 8,5 miliardi di dollari nell’ultimo anno e un programma fedeltà che contava 66 milioni di iscritti a marzo 2026, diventati circa 70 milioni secondo il più recente comunicato diffuso in Italia.


Italia, nuove aperture oltre il Nord

Tra gli ingressi più recenti figurano il Sublimis Boutique Hotel di Camogli, inserito nella collezione WorldHotels Elite, e l’Hotel Terme San Michele & SPA di Ischia, destinato alla collezione WorldHotels Distinctive. Nei prossimi mesi sono attese altre strutture a Varese, Venezia e nel Modenese.

Il piano italiano guarda però anche a territori finora meno rappresentati. Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna sono indicate tra le aree prioritarie, insieme a Roma e alle principali porte d’accesso del turismo internazionale. L’interesse riguarda anche destinazioni meno frequentate, a condizione che abbiano un’identità locale riconoscibile, un richiamo culturale e collegamenti internazionali in crescita.

Procida ospiterà invece i primi due indirizzi italiani di Backdrop, la collezione dedicata all’accoglienza all’aria aperta. Il progetto comprende soluzioni per il campeggio di lusso, abitazioni di piccole dimensioni e roulotte Airstream, ampliando il perimetro del marchio oltre l’hotel tradizionale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

“L’Italia rappresenta un mercato strategico per WorldHotels, per la qualità e la varietà del suo tessuto di ospitalità indipendente”, ha dichiarato Ron Pohl, presidente di WorldHotels. L’obiettivo, ha spiegato, è comporre un portafoglio equilibrato di hotel urbani, resort, strutture legate allo stile di vita e iniziative all’aria aperta.


Balcani e Caucaso nel mirino

La crescita prevista non si limita alla penisola. Nel Sud-Est Europa, WorldHotels considera strategiche le aree dei Balcani, del Mediterraneo e del Caucaso, seguite dai gruppi regionali con base a Milano e Atene. Tra gli sviluppi annunciati c’è l’Aivazovsky Congress Hotel & Spa di Gyumri, in Armenia.

La rete conta oggi 250 strutture distribuite in circa 200 destinazioni, mentre più di 40 hotel sono in fase di affiliazione. In Europa la collezione Crafted è stata rafforzata dall’accordo con De Historiske, organizzazione norvegese che riunisce oltre 100 hotel, ristoranti e navi legati a un importante patrimonio storico.


Un’espansione sempre più internazionale

Nel corso del 2026 WorldHotels ha allargato la presenza anche in Corea del Sud, sull’isola di Jeju, e in India, nell’area di Manesar. Nuovi ingressi hanno interessato inoltre Costa Rica, Honduras e Messico, con una struttura a Guadalajara.

A Ho Chi Minh City, in Vietnam, il gruppo ha avviato il primo progetto di residenze con marchio e servizi alberghieri: appartamenti destinati alla vendita che adottano l’insegna e l’organizzazione di WorldHotels. Il prossimo ingresso europeo è previsto in Portogallo, dove nel 2027 dovrebbe aprire l’Hotel Máxima Santarém, a circa 30 minuti di treno da Lisbona.

A sostegno del segmento di fascia alta, BWH Hotels ha creato anche una divisione globale dedicata alle vendite per l’ospitalità superiore e di lusso. La struttura commerciale accompagnerà l’espansione del marchio insieme alla selezione di nuove proprietà indipendenti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere