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Economia 2 min di lettura5 giorni fa

Vivere più a lungo, ma senza un piano si paga il conto: l'avviso di Cupillari

A Fermo il wealth advisor di Banca Mediolanum ha ricordato che l’aumento della longevità richiede scelte finanziarie anticipate, soprattutto per famiglie e welfare.

Prima di arrivare ai numeri sulla demografia italiana, Massimo Cupillari ha messo in fila un punto semplice: il tempo, quando si tratta di risparmi e protezione del futuro, conta più di tutto. Per il wealth advisor di Banca Mediolanum, anticipare le decisioni permette di ridurre l’impegno economico necessario e rende più gestibile la fase finale della vita.


Il tempo come risorsa decisiva

Cupillari ha insistito sul fatto che cominciare per tempo cambia completamente la prospettiva. Secondo lui, più si rimanda, più cresce la quantità di risorse da mettere in campo; al contrario, un percorso avviato con anticipo alleggerisce il peso complessivo della pianificazione.

Nel suo ragionamento, la longevità non va letta soltanto come un tema di carattere sociale, ma anche come una questione di organizzazione patrimoniale. Per questo ha definito il tempo “un grande alleato”, collegandolo alla necessità di costruire una strategia che accompagni le famiglie nel lungo periodo.


Famiglie e terza età, la sfida vera

Al Fermo Forum, nel corso della terza edizione di “Riscriviamo il futuro”, il consulente ha spiegato che il compito di un advisor o di un family banker è aiutare i nuclei familiari a vivere con serenità quella che ha indicato come l’ultima parte della vita. In questa fase, ha osservato, la disponibilità economica diventa decisiva per godersi davvero il tempo guadagnato.

Cupillari ha poi richiamato l’attenzione sulle Marche, regione che a suo avviso può diventare un buon posto in cui trascorrere gli anni più lunghi della vita. Qui, ha detto, si vive a lungo e bene, con margini per vivere ancora meglio, purché si arrivi preparati anche dal punto di vista finanziario.


Il peso della demografia sul welfare

Il quadro generale, però, è quello di un Paese che dovrà fare i conti con un cambiamento profondo. Cupillari ha ricordato che i centenari stanno aumentando e che la piramide demografica italiana mostra elementi critici, anche perché le nascite continuano a diminuire mentre i baby boomer diventeranno una quota sempre più rilevante della popolazione nei prossimi 20 o 30 anni.

Da qui, ha concluso, l’esigenza di non farsi trovare impreparati sul fronte del welfare. Le priorità, ha spiegato, riguardano sia l’assistenza sanitaria sia la previdenza, due ambiti destinati a pesare sempre di più in una società che vive più a lungo.

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