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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Delfin, la quota resta ferma: Lmdv perde il ricorso

Il giudice lussemburghese mantiene per sei mesi il diritto di prelazione sul 37,5% ancora nelle mani dei singoli eredi

La decisione del giudice del Lussemburgo mantiene invariato l’assetto azionario di Delfin e blocca, almeno fino alla fine di marzo, il trasferimento della quota detenuta da Leonardo Maria. Il ricorso presentato da Lmdv è stato respinto, mentre è stata accolta la richiesta avanzata dalla società.


Sei mesi prima di qualsiasi trasferimento

Per il periodo stabilito dal provvedimento resta valido il diritto di prelazione sulle azioni. La partecipazione complessiva pari al 37,5% continuerà quindi a essere intestata ai singoli eredi, senza poter essere spostata da Leonardo Maria.

La misura concede a Delfin un arco temporale di sei mesi per esercitare la prelazione sul trasferimento dei titoli. Fino alla scadenza indicata, l’attuale distribuzione della quota non subirà modifiche.

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Lmdv, il ricorso non passa

Lmdv aveva impugnato la situazione legata al trasferimento delle azioni, ma il giudice lussemburghese non ha accolto la sua istanza. L’esito consente così di mantenere temporaneamente l’attuale titolarità della partecipazione.

Il passaggio più rilevante riguarda Leonardo Maria: fino alla fine di marzo non potrà trasferire la propria quota. Solo dopo il termine dei sei mesi potrà essere valutato l’eventuale sviluppo dell’operazione, alla luce dell’esercizio o meno della prelazione.

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