Conto deposito, come proteggere i risparmi senza bloccarli tutti
La combinazione tra somme sempre accessibili e vincoli su più scadenze consente di organizzare il capitale in base a emergenze, progetti e tempi di utilizzo.
La tutela del capitale è il primo elemento da considerare quando si sceglie dove collocare una parte dei propri risparmi. I conti deposito di Santander Consumer Bank aderiscono al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, il sistema previsto per proteggere le somme affidate agli istituti aderenti.
La riserva per gli imprevisti resta flessibile
Un piano ordinato deve includere una somma destinata alle emergenze: una spesa improvvisa, un guasto o un periodo di difficoltà non dovrebbero costringere a interrompere gli altri obiettivi di risparmio. Questa disponibilità deve poter essere utilizzata rapidamente, senza attendere la conclusione di un vincolo.
Per questa ragione, la parte del capitale destinata alle necessità non programmabili può essere collocata nella formula libera. Il denaro rimane prelevabile in qualsiasi momento e, finché non viene utilizzato, continua a generare interessi.
Due formule per tempi diversi
Nel piano complessivo, il conto deposito si colloca tra il conto corrente usato ogni giorno e gli strumenti di investimento più articolati. Il suo funzionamento è essenziale: il cliente trasferisce le somme dal conto di appoggio e, quando serve, le riporta sullo stesso conto. Questa separazione aiuta a distinguere il denaro destinato alle spese correnti da quello accantonato.
Santander Consumer Bank propone due alternative, pensate per esigenze temporali differenti. IoPOSSO permette di versare denaro tramite bonifico quando si desidera, con interessi che iniziano a maturare immediatamente e vengono capitalizzati su base trimestrale. È possibile ritirare soltanto una parte dell’importo, lasciando il residuo in deposito e mantenendo gli interessi già maturati.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Vincoli distribuiti, non tutti insieme
IoSCELGO è invece dedicato alle somme che non dovrebbero servire nel breve periodo. Il capitale può essere vincolato per 6, 12, 24 o 36 mesi; la remunerazione tende ad aumentare allungando la durata. Ogni operazione richiede almeno 500 euro e può procedere per multipli di 100 euro, senza un numero massimo di vincoli attivabili.
Suddividere il denaro in più blocchi consente di non concentrare tutto su un’unica scadenza. In questo modo, se emerge una necessità, si può liberare soltanto la quota utile, lasciando intatti gli altri importi. In caso di uscita anticipata, tuttavia, alle somme svincolate viene applicato il tasso ordinario del conto, non quello previsto per il periodo completo.
Obiettivi e accesso al deposito
La scelta tra liquidità e vincolo dovrebbe dipendere dal momento in cui il denaro servirà. Il fondo per gli imprevisti richiede accesso immediato; una spesa programmata tra alcuni mesi o anni, invece, può essere associata a una delle scadenze disponibili. Il conto corrente non deve quindi contenere indistintamente ogni risparmio, soprattutto quando le giacenze non offrono una remunerazione significativa e possono essere gravate dai costi ordinari.
L’apertura del deposito avviene interamente via internet attraverso SPID e firma digitale. Prima di procedere è disponibile anche un simulatore, utile per valutare il rendimento delle diverse combinazioni. Il rapporto può essere intestato a un massimo di tre persone, mentre non può essere aperto a nome di un minore.
Continua a leggere
Bilanci alle due categorie: è scontro tra commercialisti e consulenti
L’articolo 13 del Ddl Concorrenza amplia le competenze dei consulenti del lavoro e accende il confronto con i commercialisti sulla gestione dei bilanci aziendali.
Stipendio insufficiente: Gianluca regge con rate e ore extra
A 52 anni, l’agente Gianluca Cioè racconta il peso delle spese familiari dopo il trasferimento da Roma a Brescia.
Carburanti, la mossa di Q8: il tetto arriva dal 1° ottobre
Per un mese Q8 limiterà il prezzo di benzina e gasolio, ma senza indicare ancora la soglia: intanto l’Unione europea valuta un intervento
Bruxelles, la cifra che può riaprire i conti: spread a 100
Il governo cerca un’intesa sulla somma da autorizzare attraverso la clausola nazionale, mentre il rendimento dei titoli torna sotto osservazione.