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Economia 1 min di lettura33 min fa

Vino italiano, i dazi Usa tagliano il valore del 23%

Il presidente di Federvini Ponti chiede di rivedere le misure dopo il voto di metà mandato negli Stati Uniti

I dazi statunitensi hanno ridotto del 23% il valore del vino italiano esportato negli Usa e del 10% i volumi.

Ponti, presidente di Federvini, ha auspicato una revisione delle politiche commerciali dopo le elezioni di metà mandato americane. «Speriamo che ora vengano ripensate tante cose», ha dichiarato.

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Le perdite per il vino italiano

Secondo l’analisi di Federvini, l’impatto delle misure doganali si è tradotto in una contrazione a due cifre per il comparto. Il calo è stato più marcato in termini economici, con una diminuzione del 23% del valore, mentre le quantità vendute sono scese del 10%.

Ponti ha definito i dazi un possibile boomerang per Donald Trump, indicando nelle conseguenze sulle esportazioni italiane uno degli effetti della politica commerciale statunitense. Il mercato degli Stati Uniti, nonostante la frenata, continua a essere considerato insostituibile per il vino italiano.

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Il sostegno degli accordi commerciali

Una parte delle perdite può essere compensata dall’apertura di altri sbocchi internazionali. Tra gli accordi citati figura quello con il Mercosur, che potrebbe offrire nuove opportunità alle imprese del settore.

L’intesa, tuttavia, non elimina il peso del ridimensionamento negli Stati Uniti. Per Federvini, il recupero attraverso altri mercati non cambia il rilievo strategico della domanda americana per i produttori italiani.

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