Usato online, quattro italiani su dieci comprano solo in rete
Indagine eBay: risparmio, ambiente e rarità guidano gli acquisti; il 43% ha venduto prodotti negli ultimi dodici mesi
Il mercato dei prodotti usati in Italia passa sempre più dalla rete. Il 41% degli intervistati acquista infatti esclusivamente attraverso canali digitali.
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Il risparmio guida le scelte
Il dato emerge dal Recommerce Report 2026, indagine realizzata da eBay con Bounce Insights tra luglio e agosto. Lo studio ha coinvolto 10.522 consumatori di dieci Paesi e 1.707 venditori della piattaforma, distribuiti in sette mercati.
Per il 77% degli italiani coinvolti, comprare oggetti già utilizzati aiuta a proteggere il bilancio familiare. La percentuale supera di 7,6 punti quella internazionale. Tra le motivazioni più citate compaiono anche la tutela dell’ambiente e la possibilità di trovare articoli rari o difficili da reperire.
Cosa comprano gli italiani
L’abbigliamento è la categoria più cercata, indicata dal 35% degli intervistati. Seguono vinili, libri e videogiochi con il 30%, l’elettronica con il 26%, gli oggetti da collezione con il 25%, i prodotti per la casa con il 23% e le scarpe sportive con il 22%.
Gli acquirenti italiani mostrano una maggiore apertura verso i venditori stranieri: il 50% ha acquistato da operatori internazionali, contro il 39% della media globale. Rispetto agli altri Paesi, attribuiscono inoltre meno peso alle spese di consegna, alle condizioni dell’articolo, all’autenticità e alle difficoltà linguistiche.
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Le vendite per fare spazio
Negli ultimi dodici mesi il 43% degli italiani intervistati ha venduto prodotti usati in rete, cinque punti oltre il dato globale. La quota raggiunge il 51% tra le persone dai 30 ai 45 anni.
A spingere alla vendita sono soprattutto il desiderio di liberare spazio in casa, indicato dal 63%, la volontà di limitare gli sprechi, segnalata dal 51%, e la ricerca di un guadagno aggiuntivo, citata dal 43%.
Qualità e acquisti in diretta
Nel 31% dei casi gli italiani preferiscono rivolgersi a venditori privati, mentre il 24% sceglie grandi operatori digitali. Per il 59% degli intervistati contano soprattutto la continuità della qualità e la corrispondenza tra la descrizione pubblicata e il prodotto ricevuto: un dato superiore di cinque punti alla media mondiale.
Si sta diffondendo anche la vendita in diretta video, che unisce acquisto e intrattenimento. Il 12% dei partecipanti italiani ha già comprato almeno un prodotto attraverso questo formato.
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