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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Dieci metri in più per Ferretti: la svolta del cantiere di Ancona

Il gruppo potrà ampliare lo stabilimento Crn e realizzare imbarcazioni fino a 100 metri dopo il primo via libera Zes concesso nel porto marchigiano.

Il cantiere Ferretti di Ancona si prepara a un ampliamento che ne innalzerà la capacità produttiva e il peso nel segmento di vertice della nautica internazionale. Il gruppo ha ottenuto la prima Autorizzazione unica Zes rilasciata nel porto marchigiano: il progetto permetterà di passare dalla costruzione di yacht fino a 90 metri a unità lunghe al massimo 100 metri.

L’intervento riguarderà uno degli impianti già presenti nello storico stabilimento del marchio Crn. Secondo le previsioni, i lavori dureranno circa sei mesi e produrranno una ricaduta economica iniziale di 30 milioni di euro sul territorio e sulla filiera industriale collegata.

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Un cantiere pronto a crescere

L’incremento non si limiterà all’aggiunta di dieci metri nella lunghezza massima delle imbarcazioni. Per Ferretti, la nuova autorizzazione amplia il margine di sviluppo della gamma futura e consente di concorrere a commesse di dimensioni e complessità maggiori nel mercato internazionale dei superyacht.

Il gruppo collega il progetto alla valorizzazione delle competenze presenti ad Ancona, dove opera un importante polo produttivo. L’obiettivo indicato dall’azienda è rafforzare la capacità di unire progettazione, tecnologia, ingegneria e lavorazione artigianale italiana nella fascia più alta del settore.


Via libera arrivato in 54 giorni

Il provvedimento è stato sottoscritto il 21 ottobre 2026 da Giosy Romano, coordinatore unico della Zes per il Mezzogiorno, e da Mirco Carloni, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale. L’atto è arrivato dopo l’estensione delle misure della Zona economica speciale alla Regione Marche.

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La procedura si è conclusa in 54 giorni grazie al lavoro congiunto delle amministrazioni coinvolte. Ferretti ha riconosciuto il contributo della Regione Marche, del presidente Francesco Acquaroli, dell’assessore alle Attività produttive Gino Brugaro e del Comune di Ancona, oltre a quello delle autorità della Zes.


Ferretti punta sull’identità italiana

Stassi Anastassov, amministratore delegato globale del gruppo della nautica di lusso, ha presentato l’operazione come una prova della rapidità con cui industria e istituzioni possono collaborare. «In soli 54 giorni abbiamo ottenuto l’autorizzazione per portare il nostro cantiere di Ancona a un livello superiore», ha dichiarato, sottolineando che la strategia non consiste soltanto nel realizzare yacht più grandi, ma nel puntare a imbarcazioni considerate tra le più desiderate al mondo.

Anastassov ha inoltre ribadito che il legame con l’Italia rappresenta un elemento centrale per Ferretti, dai marchi alle competenze artigianali fino alla produzione industriale. «Il made in Italy non è uno slogan di marketing per Ferretti group: è la nostra identità, la nostra storia e il nostro futuro», ha affermato, collegando l’espansione di Ancona alla crescita dell’eccellenza manifatturiera nazionale.

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