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Economia 3 min di lettura1 ora fa

Fatto, l’Opa di Del Vecchio parte in salita: il nodo dei conti

L’offerta da 7,15 milioni fa correre Seif in Borsa, ma il tetto del 17% e il no dei soci fondatori rendono incerto il progetto di Lmdv media.

Leonardo Maria Del Vecchio deve affrontare un’esposizione finanziaria compresa tra 950 milioni e 1,3 miliardi di euro, secondo le sue dichiarazioni e le stime di mercato. Nel frattempo, i dividendi della holding familiare Delfin non vengono distribuiti da oltre tre anni a causa dei contrasti con gli altri membri della famiglia.

Da aprile, Del Vecchio potrà trasferire il suo 12,5% di Delfin a una società personale e verificare se gli istituti di credito saranno disposti a mettere a sua disposizione nuove risorse. È in questo quadro che si inserisce il tentativo di entrare nel capitale di Seif, editrice de Il Fatto quotidiano.

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Lmdv cerca spazio nell’editoria

Lmdv Capital, società che controlla Lmdv media, deve già fare affidamento su nuovi apporti finanziari del suo azionista principale. Il gruppo ha un debito di 350 milioni di euro con Crédit Agricole, a garanzia del quale sono state date in pegno tutte le azioni del veicolo societario.

Nel 2026 Lmdv media ha ampliato la propria presenza nel settore acquistando dalla famiglia Riffeser il gruppo che pubblica QN, Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino. L’operazione ha incluso anche il 30% de Il Giornale, controllato dal gruppo Angelucci.


I conti di Seif restano delicati

La situazione finanziaria dell’editrice del Fatto presenta a sua volta elementi di attenzione. Nel primo semestre 2026 Seif ha perso 283 mila euro, comunque meno degli 1,6 milioni registrati nello stesso periodo del 2025; i ricavi sono arrivati a 19,1 milioni, in crescita del 6%, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 2,1 milioni.

La relazione firmata dall’amministratrice delegata Cinzia Monteverdi attribuisce l’aumento dei ricavi soprattutto agli abbonamenti digitali e alla pubblicità. Queste entrate hanno compensato il calo delle vendite in edicola, ma il passaggio verso il digitale riduce i margini e la liquidità. Nel bilancio intermedio il gruppo ha inoltre segnalato “incertezze significative che possono far sorgere dubbi sulla continuità aziendale”.


L’offerta si ferma davanti al 17%

Lmdv media ha avviato le verifiche preliminari per una possibile Opa volontaria totalitaria, finalizzata all’uscita di Seif dalla Borsa. Il prezzo ipotizzato è di 0,286 euro per azione, per un valore complessivo di 7.152.860 euro: la cifra incorpora un incremento vicino al 30% rispetto alla quotazione del 23 ottobre 2026 e del 16,85% sulla media dei sei mesi precedenti.

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Il progetto, però, incontra due ostacoli. I soci che rappresentano il 50% del capitale, tra cui Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez, Marco Lillo e Cinzia Monteverdi, hanno escluso la vendita delle proprie quote. Inoltre, lo statuto impedisce a un singolo azionista di superare il 17%: anche rinunciando all’obiettivo dell’82,9%, Lmdv potrebbe quindi arrivare al massimo a quella partecipazione, considerando il 40% di azioni sul mercato.


Il tentativo di aprire il dialogo

Nonostante il rifiuto dei soci fondatori, Lmdv media ha lasciato aperta la possibilità di un confronto con la redazione e con la dirigenza. “Non chiediamo a nessuno di cambiare idea su di noi. Chiediamo solo di ascoltare un progetto che mette al sicuro il giornale”, ha fatto sapere la società, dichiarandosi pronta a incontrare i fondatori, il direttore e il comitato di redazione.

La società di Del Vecchio sostiene di voler mantenere l’identità costruita dal quotidiano in diciassette anni: giornalismo d’inchiesta, autonomia editoriale e rapporto con una comunità di lettori fidelizzata. Nel piano viene indicata anche la conferma della direzione di Marco Travaglio, insieme all’attuale linea editoriale e al formato del giornale.

Il confronto arriva dopo gli articoli con cui Il Fatto ha esaminato i problemi finanziari di Lmdv Capital e ha rilanciato un’inchiesta del New York Times sul patrimonio di Leonardo Maria Del Vecchio. Per questo, secondo la ricostruzione proposta nel testo societario, l’iniziativa potrebbe servire anche a riportare l’attenzione sui conti di Seif.

Intanto il mercato ha reagito positivamente all’annuncio: nelle prime contrattazioni su Euronext Growth Milan il titolo è salito del 19%, raggiungendo 0,262 euro. L’interesse degli investitori, però, non cancella il principale problema dell’operazione: senza il consenso dei soci che detengono metà del capitale, la soglia necessaria per il progetto di Lmdv resta fuori portata.

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