Asia divisa, Tokyo arretra: mercati sospesi tra conti e petrolio
Gli investitori guardano ai risultati societari e ai rischi legati all’intelligenza artificiale, mentre Medio Oriente e stretto di Hormuz restano decisivi
Il quadro dei mercati asiatici resta frammentato: Tokyo ha terminato la seduta in ribasso, mentre Hong Kong e Shanghai hanno mantenuto il segno più nelle contrattazioni ancora aperte. A condizionare gli scambi sono l’attesa per i risultati trimestrali e i dubbi sulla solidità degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Il contesto geopolitico aggiunge cautela. Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni nello stretto di Hormuz continuano a orientare l’attenzione degli operatori, con il petrolio in diminuzione e il gas invece in aumento.
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Tokyo paga il clima di cautela
L’indice giapponese ha lasciato sul terreno lo 0,80%. Sul mercato dei cambi, lo yen è rimasto pressoché stabile: la valuta nipponica viene scambiata a 157 per un dollaro e poco sopra quota 176 contro l’euro.
Tra gli altri principali listini, Seul ha ceduto l’1,46%, mentre Shenzhen ha perso l’1,13%. Mumbai ha registrato una flessione più contenuta, pari allo 0,07%.
Hong Kong e Shanghai restano positive
A seduta ancora in svolgimento, Hong Kong segna un progresso dello 0,5% e Shanghai dello 0,19%. L’andamento divergente conferma la prudenza degli investitori, divisi tra l’attesa per le nuove indicazioni dai bilanci societari e le preoccupazioni sulla tenuta della spesa destinata all’intelligenza artificiale.
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Le quotazioni energetiche seguono intanto direzioni opposte. Il greggio arretra, mentre il gas cresce, in un mercato che continua a monitorare ogni possibile effetto delle tensioni nell’area del Medio Oriente e lungo lo stretto di Hormuz.
Attesi i dati da Germania e Stati Uniti
Sul fronte degli indicatori economici, l’attenzione si sposta ora sulla Germania, dove è attesa la pubblicazione dell’indice Ifo. Il dato potrà offrire nuove indicazioni sullo stato dell’economia tedesca.
Dagli Stati Uniti è invece in arrivo l’indice manifatturiero della Federal Reserve di Dallas. Entrambi gli appuntamenti contribuiranno a definire il quadro osservato dai mercati dopo la seduta asiatica.
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