Tokyo parte in rosso: Nikkei giù dello 0,39% tra petrolio e IA
Il listino giapponese risente della debolezza di Wall Street, delle tensioni geopolitiche e dei dubbi sulla corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale.
La settimana dei mercati giapponesi comincia con un arretramento per il Nikkei, condizionato dal ribasso registrato negli Stati Uniti e dall’incertezza che circonda due temi chiave: il prezzo dell’energia e la sostenibilità della spesa nell’intelligenza artificiale.
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Il Nikkei perde 241 punti
In avvio di contrattazioni, l’indice di riferimento della Borsa di Tokyo lascia sul terreno lo 0,39%, fermandosi a 62.451,33 punti. La variazione corrisponde a una flessione di 241 punti rispetto alla chiusura precedente.
A influenzare gli operatori contribuisce anche il clima internazionale. L’instabilità geopolitica alimenta il timore di nuovi rincari del petrolio, mentre sul comparto tecnologico restano interrogativi sulla tenuta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
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Yen quasi fermo sui cambi
Sul mercato valutario lo yen mostra movimenti contenuti nei confronti delle principali divise. Il cambio con il dollaro si mantiene poco sopra quota 157.
Rispetto all’euro, invece, la valuta giapponese viene scambiata a 176,10. L’andamento sostanzialmente stabile dello yen accompagna così una seduta azionaria partita in territorio negativo.
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