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Economia 2 min di lettura13 ore fa

TTG 2026, la svolta è globale: Rimini prepara il salto nel turismo mondiale

Maurizio Ermeti racconta la crescita internazionale della manifestazione e il significato di Exist, tra nuove esperienze di viaggio e una Rimini attiva tutto l’anno.

Il turismo non arriva più a Rimini soltanto per acquistare prodotti italiani: alla 63ª edizione di TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, conclusa a Rimini, operatori da ogni parte del mondo hanno incontrato un’offerta ormai internazionale. Per Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, l’edizione 2026 rappresenta il passaggio a un modello nuovo, con ambizioni rafforzate nel bacino del Mediterraneo.

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Una fiera che ha cambiato dimensione

Il risultato si misura anche nei numeri: gli espositori sono 2.800 e arrivano da 75 Paesi, mentre i compratori professionali coinvolti nei due appuntamenti sono circa 1.000. L’evento ha occupato 28 padiglioni, per una superficie complessiva di 144mila metri quadrati.

Ermeti ha spiegato che, in passato, la platea internazionale raggiungeva il TTG soprattutto per acquistare proposte legate all’Italia. Oggi, invece, la manifestazione è diventata un luogo in cui il mercato globale presenta e ricerca destinazioni, servizi e soluzioni provenienti dal mondo intero. Secondo il presidente di Italian Exhibition Group, questo cambiamento segna un vero passaggio di fase e può sostenere un ulteriore sviluppo della fiera come riferimento mediterraneo per il turismo mondiale.


Il viaggio diventa ricerca personale

Al centro dell’edizione 2026 c’è stato il tema “Exist”, scelto per riflettere sul rapporto tra viaggio e identità. La quotidianità scandita dagli impegni, l’esposizione continua ai mezzi di comunicazione e la presenza costante della tecnologia lasciano sempre meno spazio alla consapevolezza di sé, secondo la lettura proposta da Ermeti.

Da qui nasce l’idea che anche una pausa breve possa interrompere la routine e restituire alle persone un contatto più autentico con se stesse. Il presidente ha osservato che oggi ci si muove più volte durante l’anno, non necessariamente per una sola vacanza principale, proprio per rispondere al bisogno di spezzare la ripetitività quotidiana: «Un viaggio può farci ricordare chi siamo», è il senso dello slogan della manifestazione.

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Per gli operatori la sfida è cambiata

Questa trasformazione impone nuove responsabilità alle imprese del settore. Non basta più proporre un albergo, un campeggio o un itinerario: la richiesta riguarda esperienze capaci di lasciare un segno e di accompagnare il viaggiatore verso quell’equilibrio personale che cerca quando parte.

Anche le aree dedicate all’ospitalità e al turismo all’aria aperta hanno seguito questa direzione. Da una parte offrono occasioni commerciali per la vendita dei prodotti turistici; dall’altra permettono agli operatori di conoscere attrezzature, servizi e tecnologie utili a innovare le attività della filiera.


Rimini vive oltre l’estate

Per il territorio, il TTG ha assunto nel tempo un valore che va oltre i giorni della rassegna. Ermeti ha ricordato come la manifestazione abbia contribuito a trasformare Rimini da destinazione concentrata soprattutto sui mesi estivi a città capace di mantenere attività aperte per 365 giorni l’anno.

L’indotto economico si unisce alla formazione: gli operatori locali possono osservare le novità del comparto, aggiornarsi e confrontarsi con professionisti internazionali. Questo processo, secondo il presidente, ha accompagnato anche una trasformazione fisica e organizzativa della città, che si è ripensata per consolidare un modello turistico attivo durante tutto l’anno.

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