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Economia 2 min di lettura2 giorni fa

Trump scommette sul petrolio: «A guerra finita crollerà

Il presidente americano rivendica il calo dei prezzi e i risultati economici mentre raggiunge l’Illinois per la President's Cup

Decine di migliaia di appassionati sono attesi nell’area di Chicago per la President's Cup, appuntamento internazionale che riunisce 24 golfisti divisi tra Stati Uniti e una selezione del resto del mondo, Europa esclusa. La manifestazione si conclude oggi e, secondo le stime, genererà 175 milioni di dollari per l’economia locale.


Chicago al centro del golf internazionale

Il torneo, in calendario dal 24 al 27 settembre 2026, si svolge al Medinah Country Club, nella contea di DuPage. Per la periferia di Chicago si tratta di uno degli eventi sportivi globali più rilevanti mai ospitati: sono previste circa 30.000 presenze nell’arco dei tre giorni.

Donald Trump ha inoltre assunto la carica di presidente onorario della competizione, dopo aver accolto la proposta avanzata dal Pga Tour. Il tycoon ha comunicato la decisione attraverso Truth, prima di mettersi in viaggio verso l’Illinois.


La scommessa di Trump sul greggio

Nel corso delle dichiarazioni rilasciate prima della partenza dalla Casa Bianca, Trump ha collegato l’andamento del petrolio alla domanda e all’evoluzione del conflitto in Iran. «Il prezzo del petrolio crollerà non appena finirà la guerra», ha affermato, sostenendo anche che oggi il greggio costi meno rispetto al periodo dell’amministrazione Biden.

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Il presidente americano ha poi rivendicato livelli estrattivi molto elevati, citando un risultato record raggiunto il giorno precedente nello Stretto di Hormuz. A suo giudizio, il calo avrebbe riguardato anche gli alimentari e gran parte degli altri prezzi.


Occupazione e povertà, i dati citati

Trump ha utilizzato l’occasione anche per presentare un bilancio positivo dell’economia nazionale. Secondo la sua ricostruzione, il Paese avrebbe raggiunto il massimo storico sia per numero di occupati sia per redditi individuali, con una conseguente riduzione della povertà.

«Abbiamo registrato i migliori dati sull'occupazione nella storia del nostro Paese» e «oggi c'è meno povertà che in qualsiasi altro momento», ha dichiarato il tycoon. Le affermazioni sono arrivate nel quadro delle rivendicazioni sui risultati economici della sua amministrazione.

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