Tokyo crolla del 4,9%: l’Asia teme una nuova stretta sui tassi
Lo yen guadagna terreno mentre i listini asiatici accusano forti perdite e gli investitori tornano a interrogarsi sulla corsa all’intelligenza artificiale
Lo yen sale fino a 158,01 contro il dollaro e raggiunge quota 177,08 sull’euro. Intanto, i contratti sui principali indici europei indicano una possibile apertura negativa dopo la brusca seduta dei mercati asiatici.
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Tokyo e Seul guidano la frenata
A pagare il prezzo più alto sono stati il listino di Seul, arretrato del 7,5%, e quello di Tokyo, che ha lasciato sul terreno il 4,9%. La pressione si è estesa anche agli altri grandi mercati dell’area.
Shanghai ha ceduto il 2%, Shenzhen il 2,9% e Hong Kong l’1,3%. In direzione opposta si è mossa Mumbai, salita dell’1,6%, unica tra le principali piazze asiatiche a chiudere con un progresso significativo.
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Tassi e IA riaccendono i dubbi
Il movimento di vendita ha colpito soprattutto i produttori di semiconduttori, già indeboliti nelle sessioni precedenti. A pesare è stata la lettura dell’inflazione statunitense, risultata più elevata del previsto e capace di rafforzare l’ipotesi di un ulteriore aumento dei tassi.
Il clima di cautela ha coinvolto anche le società legate all’intelligenza artificiale. Gli operatori hanno ricominciato a mettere in discussione la solidità degli investimenti destinati al settore, in un contesto già appesantito dal calo registrato a Wall Street.
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