467notizie oggi
Economia 1 min di lettura15 ott

Balneari, l’estate sorride ma resta il nodo delle concessioni

Antonio Capacchione promuove la stagione, sostenuta dall’arrivo di visitatori stranieri, e chiede al governo regole certe per imprese ed enti pubblici

L’estate ha restituito segnali positivi agli operatori degli stabilimenti, soprattutto grazie alla crescita dei flussi dall’estero. Ma durante l’assemblea nazionale delle imprese balneari, organizzata al Ttg Travel Experience di Rimini, il presidente del Sindacato italiano balneari Antonio Capacchione ha riportato al centro dell’attenzione anche l’incertezza sulle concessioni.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


La crescita straniera salva la stagione

Secondo il bilancio tracciato da Capacchione, il comparto ha vissuto una stagione complessivamente soddisfacente. Le temperature elevate hanno favorito la domanda, ma il risultato più significativo è arrivato dai turisti stranieri, la cui presenza è aumentata in modo consistente.

L’incremento internazionale ha compensato la contrazione della domanda italiana. Il presidente del Sib ha ricordato che il turismo balneare rappresenta circa il 40% delle presenze complessive del Paese e continua a essere il principale riferimento dell’offerta estiva nazionale.

Per Capacchione, il riscontro ottenuto sui mercati esteri conferma l’attrattività delle coste italiane. A sostenere la competitività, ha sottolineato, contribuiscono soprattutto i servizi offerti dagli stabilimenti, considerati efficienti e in grado di rispondere alle esigenze dei visitatori.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Concessioni, il nodo resta aperto

Il giudizio positivo sull’estate non cancella le difficoltà normative del settore. Capacchione ha definito la questione dei balneari «una ferita ancora aperta» e ha sollecitato l’esecutivo a intervenire con una disciplina capace di garantire certezza del diritto.

La richiesta non riguarda soltanto gli attuali concessionari. Le regole, secondo il presidente del sindacato, dovrebbero tutelare anche gli altri operatori e gli enti chiamati a gestire le procedure, tra cui i Comuni e le autorità di sistema portuale.

Il quadro attuale, ha spiegato, produce incertezza nell’esercizio delle funzioni pubbliche e lascia spazio a comportamenti privi di garanzie. «Il Far West non è mercato», ha affermato Capacchione, sostenendo che il turismo italiano abbia bisogno di professionisti solidi e non di soggetti improvvisati o interessati soltanto alle opportunità economiche.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere