Tim, il mercato resta freddo dopo l’Opas: apertura a -3,33%
Il titolo dell’operatore telefonico limita le perdite dopo il ribasso iniziale, mentre Poste si muove in lieve rialzo a Piazza Affari.
La prima seduta in Borsa dopo la conclusione dell’Opas di Poste si apre in calo per Tim. Dopo essere scivolato fino a 7,02 euro, con una perdita del 3,33%, il titolo ha contenuto la flessione e tratta a 7,14 euro, in ribasso dell’1,3%.
Tim riduce il ribasso iniziale
La pressione sulle azioni dell’operatore telefonico era già emersa venerdì, prima della comunicazione sull’esito definitivo dell’operazione: in quella seduta Tim aveva perso il 2,69%, chiudendo a 7,24 euro.
Nel corso della nuova giornata di scambi il calo si è quindi attenuato rispetto ai primi minuti. Il titolo resta comunque debole nel giorno successivo alla diffusione dei risultati dell’offerta.
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Poste sale dopo l’operazione
Poste Italiane, al contrario, registra un progresso dello 0,23% e raggiunge quota 25,88 euro. L’andamento dei due titoli si colloca dunque su direzioni opposte nella seduta successiva alla chiusura dell’operazione.
L’Opas terminata venerdì ha portato Poste a detenere l’85,82% di Tim. Il dato sul controllo è stato reso noto al termine dell’offerta, dopo il movimento negativo registrato da Tim nella stessa giornata.
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