Tassi in salita e mercati prudenti: Milano cede lo 0,3%
Il dato sui prezzi americani riaccende la tensione sul debito pubblico, mentre il dollaro guadagna terreno sull’euro.
Francia, Spagna e Grecia registrano un incremento di cinque punti base nei rendimenti dei rispettivi decennali, saliti rispettivamente al 4,88%, al 4,12% e al 4,41%. Il movimento segnala una nuova fase di cautela sui mercati obbligazionari europei.
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Lo spread torna sotto osservazione
Anche il debito italiano risente della pressione. Il rendimento del Btp decennale raggiunge il 4,58%, mentre il Bund tedesco si porta al 3,5%: il differenziale tra i due titoli si amplia così fino a 108 punti.
La risalita dei tassi coinvolge anche gli Stati Uniti, dove il decennale registra un aumento di 10 punti base. L’attenzione degli operatori resta concentrata sulle indicazioni provenienti dall’economia americana e sulle possibili conseguenze per le future decisioni monetarie.
Milano resta indietro in Europa
Piazza Affari è la più debole tra le principali Borse del continente, con il Ftse Mib in calo dello 0,3%. In controtendenza, Londra avanza dello 0,3%, mentre Francoforte guadagna lo 0,7% e Madrid lo 0,6%.
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Parigi mette a segno la performance migliore del gruppo, con un progresso dello 0,8%. L’andamento complessivo resta comunque condizionato dalla reazione degli investitori al dato sull’inflazione statunitense.
Il dollaro si rafforza sull’euro
La pubblicazione del dato sui prezzi negli Stati Uniti frena il ritmo dei listini europei e sostiene la valuta americana. Il dollaro si apprezza infatti nei confronti delle principali divise internazionali.
L’euro scende fino a quota 1,1135 sul biglietto verde. La combinazione tra cambio più debole e rendimenti obbligazionari in aumento alimenta la prudenza sui mercati, con gli investitori impegnati a rivalutare lo scenario economico globale.
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