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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Stellantis e soci, la partita dei 150 euro: cosa chiedono i sindacati

La piattaforma per il rinnovo del contratto punta su salari più alti, nuove tutele e un ruolo maggiore dei lavoratori nelle trasformazioni industriali

La richiesta economica arriva insieme a un pacchetto di interventi sulle condizioni di lavoro: per il rinnovo del contratto collettivo specifico di lavoro, i sindacati puntano a un incremento medio della paga base di circa 150 euro al mese a regime. La piattaforma riguarda Cnhi, Ferrari, Iveco e Stellantis e sarà sottoposta al voto delle rappresentanze aziendali il 15 e 16 ottobre.

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Più salario e premio da rafforzare

Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr propongono un aumento del 3,3% della paga base sia nel 2027 sia nel 2028. Gli incrementi dovrebbero essere riconosciuti all’inizio di ciascun anno e produrre effetti anche sugli istituti collegati, tra cui l’indennità per le funzioni direttive e il premio di risultato.

Per il premio annuo è previsto non solo un adeguamento nella stessa misura percentuale, ma anche una revisione degli indicatori utilizzati per calcolarlo. I sindacati chiedono inoltre che la maturazione resti garantita in modo stabile anche quando l’azienda ricorre agli ammortizzatori sociali.


L’intelligenza artificiale entra al tavolo

La parte normativa della proposta copre l’intero periodo 2027-2030 e mira a dare più spazio alla partecipazione dei dipendenti. Tra i punti indicati c’è la richiesta di un confronto preventivo sull’introduzione dell’intelligenza artificiale e sulle possibili conseguenze per l’occupazione.

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La piattaforma prevede anche di rendere più frequente la formazione sulla sicurezza, con un aggiornamento ogni tre anni invece degli attuali cinque. Sono poi indicati nuovi permessi per assistere i figli malati, per la formazione professionale e per i turni particolarmente gravosi.


Stabilizzazione e calendario del rinnovo

Un altro capitolo riguarda i lavoratori con contratto a termine o impiegati tramite somministrazione: l’obiettivo è creare percorsi che possano condurre alla stabilizzazione. La richiesta complessiva, spiegano le organizzazioni, nasce dalla volontà di difendere il potere d’acquisto e accompagnare le trasformazioni industriali con un coinvolgimento più diretto del personale.

La componente economica del rinnovo avrebbe invece durata biennale. Gli aumenti relativi al 2029 e al 2030 non sono ancora definiti e dovranno essere discussi in una fase successiva, da aprire entro ottobre 2028. Il contratto in scadenza è quello valido fino al 31 dicembre 2026.

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