Stellantis punta sulle alleanze: così vuole rendere accessibile l’elettrico
Antonio Filosa indica nelle collaborazioni industriali la strada per unire tecnologia, produzione e distribuzione, con più modelli elettrici a prezzi competitivi.
Tecnologie, fabbriche e presenza commerciale dovranno procedere insieme: è questa la formula con cui Stellantis intende rafforzare la propria offerta elettrica. L’obiettivo indicato da Antonio Filosa è arrivare a prodotti più competitivi, sfruttando risorse industriali già disponibili e una rete capace di raggiungere i mercati europei.
La distribuzione diventa decisiva
Secondo l’amministratore delegato, uno dei principali punti di forza delle collaborazioni è la possibilità di mettere a disposizione dei partner la struttura commerciale e la conoscenza dei diversi Paesi europei. Il gruppo può così accompagnare i nuovi veicoli fino al cliente, senza limitare l’operazione al solo sviluppo tecnico.
L’integrazione tra competenze diverse dovrebbe consentire anche un impiego più efficiente degli impianti. Stellantis punta infatti a combinare le capacità tecnologiche dei partner con l’esperienza maturata nella produzione, nella vendita e nella gestione dei mercati.
Più velocità nello sviluppo
Filosa ha spiegato che questo modello può ridurre i tempi necessari per portare sul mercato i nuovi prodotti. L’utilizzo degli stabilimenti individuati, insieme alle competenze già disponibili, permetterebbe di sfruttare meglio la capacità produttiva e di adeguarla alla domanda.
La conseguenza attesa è un ampliamento della gamma a batteria, con soluzioni che mantengano prezzi accessibili. La strategia, ha sottolineato il manager, serve ad accelerare l’introduzione delle tecnologie considerate più importanti per gli automobilisti e a trasferirle nei veicoli di prossima generazione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Un modello aperto a più Paesi
«La nostra strategia si basa sulle partnership», ha dichiarato Filosa durante il Summit Automotive di Parigi. Il dirigente ha aggiunto che Stellantis individua numerose possibilità di collaborazione con soggetti selezionati, valutando ogni progetto in base alle sue caratteristiche specifiche.
Il gruppo lavora con operatori cinesi, ma guarda anche ad altri mercati, tra cui l’India. Nel caso di Leapmotor, l’intesa dovrebbe unire know-how tecnologico, forza industriale e accesso ai clienti, con l’intenzione di trasferire una parte della produzione in Europa.
Il confronto al vertice di Parigi
Il tema è stato affrontato nel corso dell’incontro parigino dedicato all’industria automobilistica, al quale hanno partecipato anche Oliver Blume, vertice di Volkswagen, Francois Provost di Renault, Christophe Perillat, direttore generale di Valeo, il ministro dell’Industria Sébastien Martin e Stephane Séjourné, vicepresidente della Commissione europea.
Per Stellantis, la finalità complessiva è riunire in un unico schema sviluppo tecnologico, fabbricazione e accesso ai mercati. «Ogni collaborazione ha caratteristiche specifiche», ha ribadito Filosa, chiarendo che le alleanze saranno costruite in funzione delle necessità industriali e commerciali di ciascun progetto.
Continua a leggere
Prezzi, il divario è enorme: casa e bollette oltre il raddoppio
Dal 2000 al 2025 l’inflazione complessiva ha raggiunto il 63%, ma alcune voci sono aumentate molto più della media mentre informazione e comunicazione hanno perso quasi il 60%.
GranTerre, la mossa britannica vale 20 milioni: cosa cambia
L’acquisto di Pimpernel Wharf porta il gruppo italiano a completare la rete diretta nei principali mercati esteri di riferimento.
12 in aula e Giorgetti perde la pazienza: cosa è successo
Durante il confronto alla Camera sulla flessibilità finanziaria, il ministro del Tesoro ha criticato l’assenza dei deputati e ha indicato la prossima primavera come possibile svolta europea.
Stellantis, fabbriche salve: la strategia con i partner cinesi
Antonio Filosa esclude la chiusura degli impianti europei e punta a utilizzare la capacità disponibile insieme a Leapmotor e Dongfeng.