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Economia 1 min di lettura16 min fa

12 in aula e Giorgetti perde la pazienza: cosa è successo

Durante il confronto alla Camera sulla flessibilità finanziaria, il ministro del Tesoro ha criticato l’assenza dei deputati e ha indicato la prossima primavera come possibile svolta europea.

A Montecitorio il confronto sulla flessibilità dei conti pubblici si è svolto davanti a un numero ristretto di parlamentari: nell’emiciclo erano presenti appena 12 deputati. La situazione ha provocato la reazione irritata di Giorgetti, intervenuto in aula per illustrare il quadro economico.


La protesta per l’aula vuota

Il ministro del Tesoro ha puntato il dito contro le assenze, contestando l’atteggiamento dei parlamentari. «Non vogliono lavorare», ha affermato Giorgetti, manifestando il proprio disappunto per la scarsa partecipazione alla discussione.

L’episodio si è verificato mentre alla Camera era in corso l’esame del tema legato alla flessibilità finanziaria. La presenza limitata dei deputati ha finito così per diventare uno degli elementi centrali della seduta, accanto ai contenuti economici affrontati dal ministro.

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Giorgetti vede nuvole sull’economia

Nel suo intervento, Giorgetti ha anche richiamato le difficoltà ancora aperte sul fronte dei conti pubblici e dei rapporti con l’Unione europea. «Nuvoloni all’orizzonte», ha detto, usando un’espressione che fotografa l’incertezza del momento.

Nonostante il quadro descritto, il titolare del Tesoro ha indicato una possibile evoluzione positiva: l’Italia punta a uscire dalla procedura d’infrazione nella prossima primavera. La previsione è stata formulata durante la discussione alla Camera, senza modificare il tono prudente riservato alle prospettive economiche.

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