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Economia 2 min di lettura1 ora fa

GranTerre, la mossa britannica vale 20 milioni: cosa cambia

L’acquisto di Pimpernel Wharf porta il gruppo italiano a completare la rete diretta nei principali mercati esteri di riferimento.

Con 23 stabilimenti in Italia, 2 negli Stati Uniti, 6 filiali internazionali e una presenza commerciale in 74 Paesi, GranTerre chiude il 2024 con ricavi pari a 1,87 miliardi di euro, oltre 600 milioni dei quali realizzati fuori dall’Italia. Il gruppo conta più di 3.200 dipendenti e collaboratori e riunisce marchi come Parmareggio, Parmacotto, Casa Modena, Senfter, Agriform, Alcisa, Teneroni e LiberaMente.

Per Maurizio Moscatelli, amministratore delegato di Gruppo GranTerre, l’operazione britannica completa un disegno costruito negli ultimi anni. «Con Pimpernel Wharf rafforziamo la nostra capacità commerciale nel Regno Unito e mettiamo a disposizione dell’intero Gruppo una piattaforma internazionale ancora più solida e integrata», ha spiegato, indicando opportunità di crescita sia per i formaggi sia per i salumi.


La rete estera ora è completa

L’ingresso nel capitale di Pimpernel Wharf consente a GranTerre di aggiungere il Regno Unito ai mercati in cui dispone già di un presidio commerciale diretto. Il piano internazionale comprende anche Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna e Svizzera.

Secondo il gruppo, avere strutture proprie nei Paesi strategici permette di mantenere un rapporto più vicino con i clienti e di raccogliere con maggiore precisione i segnali provenienti dai consumatori. La rete dovrebbe inoltre sostenere la valorizzazione all’estero delle specialità alimentari italiane.


Un’azienda da 20 milioni

Pimpernel Wharf opera da Reigate, nel Surrey, a sud di Londra. Nata negli anni Sessanta su iniziativa della famiglia Stuart, la società si è consolidata nella distribuzione britannica di prodotti alimentari, con una competenza particolare nei formaggi freschi e stagionati, nelle specialità casearie e nei salumi continentali.

Il fatturato annuo ammonta a circa 16,9 milioni di sterline, equivalenti a 20 milioni di euro. I clienti appartengono soprattutto alla vendita al dettaglio, all’industria e alla ristorazione professionale; la marca del distributore pesa per circa il 30% delle vendite.

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Formaggi al centro del portafoglio

Parmigiano Reggiano e Grana Padano generano insieme circa il 22% dei ricavi di Pimpernel Wharf, mentre i salumi rappresentano all’incirca il 7%. La composizione del portafoglio offre quindi a GranTerre una base già operativa per sviluppare entrambe le principali aree del gruppo.

L’acquisizione è stata realizzata da Caseifici GranTerre, controllata che ha rilevato il 100% delle quote della società britannica. L’operazione rafforza così la distribuzione dei prodotti italiani in un mercato dove Pimpernel Wharf dispone già di relazioni commerciali consolidate.


L’operazione chiude una prima fase

GranTerre considera l’acquisto il punto conclusivo della prima parte del proprio percorso di internazionalizzazione. L’obiettivo era assicurare una presenza diretta nei principali Paesi di destinazione per formaggi e salumi italiani, affidando la gestione delle filiali a risorse interne al gruppo.

GranTerre Spa è nata il 1° gennaio 2019 dall’unione tra Grandi Salumifici Italiani Spa, oggi Salumifici GranTerre Spa, e Parmareggio Spa, divenuta Caseifici GranTerre Spa. Il gruppo, di proprietà cooperativa e controllato da Consorzio Granterre Sca, dispone complessivamente di 25 stabilimenti produttivi, oltre alla base logistica, e continua a sviluppare all’estero una quota significativa del proprio giro d’affari.

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