16.000Lettori online ora
Economia 2 min di lettura57 min fa

Hotel e vacanze: l’IA prova a fermare frodi e pagamenti falliti

Le difficoltà tecniche spingono molti italiani ad abbandonare una prenotazione, mentre gli operatori preparano nuovi strumenti digitali per rendere più semplici e sicure le transazioni.

Nei prossimi 12-24 mesi, il 51% delle strutture ricettive italiane prevede di destinare risorse all’intelligenza artificiale per aumentare l’approvazione dei pagamenti e contenere le frodi. Il comparto punta così a ridurre gli ostacoli che possono interrompere una prenotazione o compromettere l’esperienza dell’ospite.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


L’IA entra nelle prenotazioni

Una parte consistente degli investimenti riguarda l’automazione: il 42% degli operatori vuole realizzare sistemi capaci di gestire prenotazioni e pagamenti attraverso assistenti virtuali e strumenti di IA. L’obiettivo è rendere il percorso più rapido, limitando la necessità di interventi manuali.

Il 40% delle aziende, invece, sta valutando soluzioni digitali per consentire agli ospiti di effettuare in autonomia le procedure di arrivo e partenza dal proprio telefono. Anche il saldo del conto e la verifica degli addebiti potrebbero essere svolti tramite applicazione, senza passare dalla reception: una modalità gradita al 70% dei turisti italiani, percentuale che sale al 90% tra i 25 e i 34 anni.


Quando il pagamento fa perdere clienti

I problemi tecnici durante il pagamento hanno già avuto conseguenze concrete. Negli ultimi 12 mesi, il 19% dei viaggiatori italiani ha rinunciato a portare a termine online la prenotazione di un albergo o di una vacanza proprio per un malfunzionamento. Un ulteriore 21% è riuscito a concludere l’operazione soltanto dopo aver riprovato.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Nel 31% dei casi, l’interruzione ha portato l’utente a lasciare il sito e a scegliere un’altra struttura. Il dato mostra quanto la continuità della transazione possa incidere direttamente sui ricavi degli operatori turistici, oltre alla percezione di sicurezza che accompagna ogni pagamento digitale.


I numeri dello studio

I dati provengono dall’Hospitality Report 2026, realizzato da OnePoll per Adyen nel mese di agosto. La ricerca ha coinvolto 2mila adulti che avevano trascorso almeno una vacanza nei 12 mesi precedenti.

All’indagine hanno partecipato anche 300 responsabili e dirigenti attivi, a diverso titolo, nel settore dell’ospitalità. Il quadro restituito collega quindi le esigenze dei viaggiatori alle strategie con cui le strutture intendono affrontare frodi, pagamenti respinti e procedure ancora troppo complesse.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere