9.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura1 ora fa

Piattaforme, l’Italia resta indietro: solo il 26,3% nasce in casa

L’economia digitale legata alle piattaforme continua a espandersi, ma nel nostro Paese la presenza di imprese nazionali è più bassa che nelle economie comparabili.

Il modello rappresentato da Airbnb si sta affermando nell’economia delle piattaforme, ma l’Italia mostra una forte dipendenza da operatori stranieri. Soltanto il 26,3% delle realtà attive nel settore è stato infatti fondato da imprese domestiche.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


La quota italiana è la più bassa

Il dato colloca l’Italia all’ultimo posto tra le economie considerate comparabili. La crescita delle piattaforme, dunque, non si traduce in una presenza equivalente di aziende nate sul territorio nazionale.

La percentuale del 26,3% evidenzia quanto sia limitato il peso delle imprese italiane all’interno di questo comparto. Il fenomeno riguarda un’economia in espansione, ma con una componente domestica particolarmente ridotta.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Stati Uniti e Cina seguono un’altra traiettoria

Il confronto internazionale rende ancora più evidente la posizione italiana. Stati Uniti e Cina, infatti, si muovono secondo dinamiche differenti e affrontano la competizione nell’economia delle piattaforme da una posizione diversa.

Mentre il modello Airbnb continua a diffondersi, il quadro italiano resta caratterizzato dalla prevalenza di iniziative straniere. Il risultato è un settore in crescita nel quale le imprese nazionali rappresentano appena poco più di un quarto del totale considerato.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere