Stellantis, il balzo italiano nasconde il caso Cassino
Il dato nazionale racconta una ripresa, ma non coinvolge tutti gli impianti allo stesso modo.
Il dato nazionale racconta una ripresa, ma non coinvolge tutti gli impianti allo stesso modo. Nei primi nove mesi del 2026 Stellantis ha realizzato in Italia 340.745 tra automobili e veicoli commerciali, mentre Cassino continua a perdere terreno e lavora soltanto per pochi giorni al mese.
Cassino resta il punto critico
Lo stabilimento laziale è il principale elemento di debolezza nel bilancio produttivo del gruppo. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la fabbrica ha accusato una flessione del 37,1%, in netto contrasto con l’andamento complessivo degli impianti italiani.
La riduzione dei volumi si accompagna a un’attività concentrata su un numero limitato di giornate mensili. Il report della Fim-Cisl segnala così una situazione ancora particolarmente difficile per il sito di Cassino, nonostante il miglioramento registrato a livello nazionale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Mirafiori e Melfi sostengono il recupero
Tra gennaio e settembre 2026 la produzione italiana di Stellantis è aumentata del 28,3% rispetto alle 265.490 unità costruite nello stesso arco del 2025. L’incremento porta il totale a 340.745 veicoli.
A sostenere il risultato sono soprattutto Mirafiori e Melfi, indicati dalla Fim-Cisl tra gli stabilimenti che hanno contribuito alla crescita. Il confronto tra i dati mostra quindi un quadro diviso: da una parte l’espansione dei volumi complessivi, dall’altra il forte arretramento della fabbrica laziale.
Continua a leggere
Fieracavalli, il cavallo al centro: debutta Healthcare & Leisure
La 128ª edizione rafforza le misure per la tutela degli animali e apre uno spazio dedicato alla cura, alla relazione con l’uomo e al benessere condiviso.
Soldi e trappole digitali: Roma Tre insegna a scegliere meglio
Un nuovo insegnamento di 60 ore aiuta gli studenti a gestire risparmi, investimenti e rischi finanziari nell’ambiente digitale.
Debito e investimenti: Ansaldo Energia mette in campo 470 milioni
Il gruppo ottiene un prestito quinquennale per rifinanziare le scadenze bancarie e sostenere il piano industriale fino al 2030.
Fineco accelera: oltre 13 miliardi raccolti e 21mila nuovi clienti
Alessandro Foti attribuisce alla tecnologia e a un’offerta più ampia il rafforzamento della banca nei primi nove mesi dell’anno.