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Economia 1 min di lettura47 min fa

Stellantis, il balzo italiano nasconde il caso Cassino

Il dato nazionale racconta una ripresa, ma non coinvolge tutti gli impianti allo stesso modo.

Il dato nazionale racconta una ripresa, ma non coinvolge tutti gli impianti allo stesso modo. Nei primi nove mesi del 2026 Stellantis ha realizzato in Italia 340.745 tra automobili e veicoli commerciali, mentre Cassino continua a perdere terreno e lavora soltanto per pochi giorni al mese.


Cassino resta il punto critico

Lo stabilimento laziale è il principale elemento di debolezza nel bilancio produttivo del gruppo. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la fabbrica ha accusato una flessione del 37,1%, in netto contrasto con l’andamento complessivo degli impianti italiani.

La riduzione dei volumi si accompagna a un’attività concentrata su un numero limitato di giornate mensili. Il report della Fim-Cisl segnala così una situazione ancora particolarmente difficile per il sito di Cassino, nonostante il miglioramento registrato a livello nazionale.

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Mirafiori e Melfi sostengono il recupero

Tra gennaio e settembre 2026 la produzione italiana di Stellantis è aumentata del 28,3% rispetto alle 265.490 unità costruite nello stesso arco del 2025. L’incremento porta il totale a 340.745 veicoli.

A sostenere il risultato sono soprattutto Mirafiori e Melfi, indicati dalla Fim-Cisl tra gli stabilimenti che hanno contribuito alla crescita. Il confronto tra i dati mostra quindi un quadro diviso: da una parte l’espansione dei volumi complessivi, dall’altra il forte arretramento della fabbrica laziale.

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