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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Fineco accelera: oltre 13 miliardi raccolti e 21mila nuovi clienti

Alessandro Foti attribuisce alla tecnologia e a un’offerta più ampia il rafforzamento della banca nei primi nove mesi dell’anno.

«Grazie all'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale, la nostra rete rappresenta un punto di riferimento fondamentale nell'individuare le reali necessità dei clienti e accompagnarli in una pianificazione efficiente, di lungo periodo». Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di Fineco, ha sintetizzato così il ruolo della tecnologia nella crescita dell’istituto.


L’IA rafforza la consulenza

Secondo Foti, il supporto dell’intelligenza artificiale consente alla rete di comprendere meglio le esigenze degli investitori e di orientarli verso strategie finanziarie con un orizzonte prolungato. L’obiettivo è rendere più efficace il rapporto tra consulenti e clienti.

A completare il modello contribuisce una piattaforma aperta, ampliata con nuove soluzioni tra cui i wrapper, anche di tipo assicurativo. Insieme ai servizi di negoziazione, queste proposte permettono a Fineco di coprire diverse necessità legate alla gestione del risparmio.


Nuovi clienti, crescita a doppia cifra

Nel solo mese di settembre la banca ha acquisito 21mila nuovi clienti, con un incremento del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il totale raggiunto dall’inizio del 2025 supera così quota 184mila, segnando una variazione positiva del 27% su base annua.

L’espansione della clientela si inserisce in un percorso di sviluppo che coinvolge anche la raccolta. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, Fineco ha superato i 13 miliardi di euro di flussi netti.

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Settembre spinge raccolta e ricavi

Il dato mensile della raccolta netta si è attestato a 1,45 miliardi di euro, quasi il doppio dei 748 milioni registrati a settembre di un anno fa: l’aumento calcolato su base annua è pari al 94%.

La componente gestita ha raggiunto 364 milioni di euro, in crescita del 14% annuo, mentre la raccolta diretta ha fornito un contributo positivo di 108 milioni. Più consistente la raccolta amministrata, arrivata a 980 milioni di euro.


Brokerage solido nonostante i mercati

L’afflusso verso la raccolta amministrata ha sostenuto anche l’attività di intermediazione. Per settembre i ricavi di brokerage sono stimati intorno ai 20 milioni di euro, un risultato considerato solido nonostante i ridotti volumi di negoziazione osservati nel mese.

Da gennaio a settembre, i ricavi brokerage si sono portati a circa 211 milioni di euro, con un progresso del 13% rispetto allo stesso arco temporale dell’anno precedente.

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