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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Debito e investimenti: Ansaldo Energia mette in campo 470 milioni

Il gruppo ottiene un prestito quinquennale per rifinanziare le scadenze bancarie e sostenere il piano industriale fino al 2030.

Ansaldo Energia rafforza la propria capacità finanziaria con una nuova operazione da 470 milioni di euro. Il prestito, con durata di cinque anni, servirà sia a sostituire le linee di credito in scadenza nel 2027 sia a finanziare gli investimenti collegati al piano industriale 2026-2030.


Più liquidità per la crescita

L’accordo punta a sostenere l’espansione commerciale del gruppo e a garantire risorse per i progetti già avviati e per quelli futuri. L’operazione dovrebbe inoltre rendere più solida la posizione finanziaria dell’azienda, attraverso un miglioramento della liquidità e una gestione più equilibrata dell’indebitamento.

La nuova provvista offrirà ad Ansaldo Energia anche maggiore libertà di manovra nell’attuazione degli obiettivi industriali e di mercato. Il finanziamento complessivo è stato strutturato con una componente a rimborso prestabilito da 320 milioni di euro e una linea di credito utilizzabile secondo necessità da 150 milioni.


Il pool bancario e la garanzia Sace

Al finanziamento partecipa un gruppo di banche italiane e internazionali. Intesa Sanpaolo, UniCredit e MPS hanno coordinato l’operazione e curato il collocamento; Bper Banca ha preso parte al pool come coordinatore principale, mentre Crédit Agricole e Commerzbank hanno svolto lo stesso ruolo sul fronte della strutturazione.

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Nel consorzio figurano anche Banco Bpm, Barclays Bank e Société Générale. Sace, attraverso la Garanzia Archimede, ha confermato il sostegno al programma di investimenti della società.


Il messaggio del direttore finanziario

Simone Di Felice, direttore finanziario di Ansaldo Energia, ha definito l’operazione un passaggio significativo nel consolidamento delle basi economiche del gruppo. A suo giudizio, il nuovo accordo accompagna la strategia di sviluppo nel lungo periodo e rafforza la capacità di realizzare gli obiettivi previsti.

«Il nuovo finanziamento migliora il nostro profilo debitorio e ci offre una maggiore flessibilità nell’attuazione degli obiettivi industriali e di business», ha affermato Di Felice.

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