Stato contro Big Tech: il potere pubblico perde il suo primato
La tradizionale gerarchia dei poteri si sta incrinando: le grandi forze tecnologiche private appaiono sempre meno subordinate all’autorità statale.
Per lungo tempo lo Stato ha occupato il vertice della gerarchia dei poteri, grazie alla possibilità di imporre decisioni e orientare la vita collettiva. Oggi quella centralità appare meno solida: l’espansione dell’alta tecnologia ha rafforzato soggetti privati capaci di esercitare un’influenza crescente sulla politica e sulle scelte pubbliche.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Il primato pubblico non è più saldo
I poteri in campo sono numerosi e non tutti appartengono alle istituzioni. Le grandi concentrazioni economiche private hanno già dimostrato di poter incidere sull’indirizzo politico, spingendo le decisioni verso interessi particolari invece che verso obiettivi generali.
In passato, tuttavia, lo Stato conservava una superiorità strutturale. Anche quando la politica subiva pressioni economiche, l’autorità pubblica manteneva gli strumenti necessari per intervenire e, se lo avesse scelto, per far valere la propria prevalenza.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’alta tecnologia cambia gli equilibri
La novità riguarda la forza raggiunta dal settore tecnologico avanzato, che non appare più soltanto come un insieme di interessi economici sottoposti alle istituzioni. Il suo peso contribuisce a mettere in discussione la posizione dello Stato al vertice della piramide dei poteri.
Ne deriva un indebolimento della capacità pubblica di esercitare il proprio primato. La gerarchia tradizionale non scompare necessariamente, ma risulta meno netta: accanto allo Stato si affermano poteri privati con una capacità di condizionamento sempre più ampia.
Continua a leggere
Btp Valore, partenza da 310 milioni: due formule a confronto
Il debutto delle due versioni del Btp Valore si apre con 310 milioni di controvalore complessivo nei primi 20 minuti di negoziazione.
Sanità, i tempi restano lunghi: dove si inceppa la cura delle liste
La Corte dei Conti segnala che denaro, nuove regole e strumenti digitali non hanno ancora colmato i divari tra territori e servizi
Sanità, i soldi non accorciano le attese: il nodo è strutturale
La Corte dei Conti segnala che risorse e nuove norme non hanno risolto ritardi, mancanza di personale e divari tra territori.
Ex Ilva, il caso dei rifornimenti fa esplodere la protesta: occupato il Colombo
Gli operai di Cornigliano hanno bloccato l’area partenze dell’aeroporto genovese dopo la richiesta di cassa integrazione avanzata dai commissari.