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Economia 1 min di lettura1 ora fa

SpaceX spinge i listini: Milano accelera, euro debole

La tecnologia sostiene le Borse europee, mentre energia, titoli di Stato e cambio riflettono le nuove tensioni sui mercati

L’euro perde terreno contro il dollaro e viene scambiato a 1,1232, mentre gli investitori seguono l’evoluzione dei principali mercati finanziari e delle materie prime.

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Spread stabile, rendimento in calo

Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi si riduce leggermente, fermandosi a 113 punti base. Il movimento conferma una seduta senza scossoni sul fronte del debito sovrano.

Scende anche il rendimento del decennale italiano, che si porta sotto la soglia del 4,53%. Sul mercato valutario, intanto, la moneta unica resta più debole rispetto al biglietto verde.


La tecnologia guida i rialzi

L’avvio delle contrattazioni a Wall Street rafforza il tono positivo delle Borse del Vecchio Continente. Lo Stoxx 600 guadagna l’1%: a trainare l’indice sono soprattutto i tecnologici, sostenuti dai risultati finanziari di SpaceX. Anche i comparti immobiliare e industriale registrano progressi.

Piazza Affari mette a segno il rialzo più ampio tra i principali listini europei, con un incremento dell’1,32%. A Milano brillano Technoprobe, in crescita del 3,38%, e Prysmian, che avanza del 3%.

Francoforte sale dell’1,28%, Madrid dell’1,08% e Parigi dello 0,98%. Più contenuto il movimento di Londra, ferma a +0,35% dopo l’aumento inatteso dell’inflazione britannica a settembre.


Petrolio sotto pressione, gas in rialzo

Sul mercato energetico il petrolio rimane volatile. Le forniture globali continuano a essere esposte alle conseguenze degli attacchi nello Stretto di Hormuz, anche se i volumi che attraversano il passaggio marittimo restano consistenti.

Il Wti arretra dello 0,57% a 97,25 dollari al barile, mentre il Brent lascia sul terreno lo 0,44% e scende a 108,3 dollari. In controtendenza il gas, il cui prezzo aumenta dell’1,46% fino a 86,3 euro per megawattora.

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