Piazza Affari accelera: rally dei titoli minori, bene Tim e Prysmian
Il Ftse Mib sale dello 0,6% a metà seduta, sostenuto da Technoprobe, Tim e Prysmian, mentre alcuni titoli a minore capitalizzazione registrano forti movimenti
Dovalue e Basicnet si prendono la scena tra le società a minore capitalizzazione, rispettivamente con rialzi del 5,35% e del 5,25%. Sul versante opposto, Bf arretra del 7,55% e Ferragamo del 7% all’indomani della pubblicazione dei dati sui primi nove mesi.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Banche in ordine sparso
Nel comparto bancario prevalgono comunque gli acquisti, anche se senza un andamento uniforme. Mediobanca guadagna lo 0,7%, Intesa lo 0,65%, mentre Bper e Unicredit avanzano entrambe dello 0,5%.
Mps sale dello 0,45% e Banco Bpm dello 0,2%, dopo un avvio più debole. Tra gli altri titoli finanziari, Nexi lascia sul terreno lo 0,4%, mentre Amplifon e Inwit cedono rispettivamente lo 0,9% e lo 0,55%.
Rendimento francese ai massimi dal 2002
Il rendimento del decennale francese aumenta di 6,2 punti e arriva vicino alla soglia del 5%, livello che non veniva raggiunto dal 2002. Anche i titoli di Stato italiani e tedeschi registrano un rialzo dei rendimenti: il Btp decennale sale di 6,8 punti al 4,58%, il Bund di 2,6 punti al 3,42%.
Di conseguenza, il differenziale tra i due titoli si mantiene a 115,7 punti. A metà giornata il Ftse Mib si porta invece a 49.360 punti, con un incremento dello 0,6% rispetto alla seduta precedente.
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Technoprobe guida i rialzi
A Milano il movimento più deciso tra i principali titoli è quello di Technoprobe, che cresce del 3,23%. Tim segue con un progresso del 2,45%, dopo aver comunicato nella seduta precedente che il negoziato sulla vendita di Sparkle al Mef e a Retelit “prosegue in modo costruttivo”.
Prysmian guadagna l’1,75%, sostenuta dalle attese degli analisti di Bloomberg, che prevedono “solidi risultati” per il terzo trimestre, la cui pubblicazione è fissata al 29 ottobre. Positivi anche Poste, a +1,87%, e Stm, in aumento dell’1,6%, in linea con l’intonazione favorevole dei comparti tecnologici europei e asiatici dopo i risultati di Space X e Super Micro Computer.
Petrolio e industriali sostengono il listino
Il rincaro del greggio spinge i titoli energetici: il Wti sale dell’1,45% a 99,25 dollari al barile. Eni beneficia del movimento e cresce dell’1,15%, mentre Saipem limita il guadagno allo 0,25%.
Enel perde lo 0,25% e Ferrari lo 0,2%, mentre Stellantis cambia direzione e si porta in territorio positivo, con un rialzo dello 0,15%. Nel complesso, Piazza Affari amplia il progresso nella parte centrale della seduta, con gli acquisti concentrati soprattutto su tecnologia, telecomunicazioni ed energia.
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