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Economia 1 min di lettura9 ore fa

Ex Ilva, il Nord teme il distacco: Novi Ligure scende in piazza

I lavoratori del sito piemontese manifestano a Torino, mentre Genova chiede una strategia più concreta sull’approvvigionamento della materia prima.

A Novi Ligure cresce la preoccupazione per il futuro dello stabilimento legato all’ex Ilva. Oggi i lavoratori raggiungeranno Torino per manifestare, mentre a Roma è previsto per martedì un nuovo confronto sul destino degli impianti del Nord.

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Novi Ligure guarda a Torino

Davanti ai cancelli dell’impianto prevale un sentimento di rassegnazione. La vecchia insegna “Ilva”, ormai sbiadita e quasi coperta dalla vegetazione, riflette il momento di forte incertezza attraversato dal sito.

Tra i dipendenti torna anche la delusione per le promesse ricevute in passato. «Mi avevano detto che una volta arrivato qui avrei avuto il lavoro per la vita, non è così», racconta un lavoratore, descrivendo il clima che si respira all’esterno della fabbrica.

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Genova chiede scelte concrete

Anche Genova guarda con apprensione agli sviluppi della vicenda e chiede che il futuro degli stabilimenti del Nord non venga deciso senza una soluzione praticabile. La richiesta riguarda, in particolare, la possibilità di acquistare sul mercato la materia prima necessaria alla produzione.

Da Genova arriva quindi un appello improntato al pragmatismo: «Serve realismo». La mobilitazione di Novi Ligure e il confronto istituzionale fissato a Roma rappresentano i prossimi passaggi di una partita che coinvolge lavoratori e impianti del Nord.

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