Piazza Affari, il rialzo resiste: Prysmian guida i guadagni
Il Ftse Mib sale dello 0,43% dopo l’avvio incerto, mentre aumentano i rendimenti dei titoli di Stato italiani e francesi.
Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi si amplia fino a 115,7 punti. A sostenere il movimento è soprattutto il rendimento del Btp decennale, salito di 4,4 punti al 4,56%, mentre il Bund cresce di 0,6 punti al 3,4%.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Rendimenti in salita sui titoli di Stato
Anche il rendimento dei titoli francesi registra un incremento significativo: il rialzo è di 4,3 punti, fino al 4,97%. Il quadro obbligazionario si muove quindi in una direzione meno favorevole per i principali emittenti dell’area europea.
A Piazza Affari, intanto, l’indice Ftse Mib raggiunge quota 49.280 punti. Il bilancio della seduta resta positivo, con un progresso dello 0,43% dopo una partenza caratterizzata da una fase di debolezza.
Prysmian spinge il listino milanese
Prysmian si distingue tra i titoli principali con un aumento del 2,88%. Il titolo beneficia delle attese degli analisti di Bloomberg, che prevedono risultati solidi per il terzo trimestre.
Il comparto tecnologico segue con Technoprobe in progresso del 2% e Stm dell’1,52%. La spinta arriva dal buon andamento dei semiconduttori sui mercati asiatici, dopo i risultati diffusi da SpaceX e Super Micro Computer.
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Greggio e banche a velocità diverse
Il recupero del prezzo del petrolio sostiene Saipem, in crescita dell’1,45%, ed Eni, che guadagna l’1,4%. Positiva anche Tim (+1,1%), insieme a Mediolanum (+1%) e Italgas (+0,8%).
Tra gli istituti di credito prevalgono variazioni contenute e non uniformi: Bper sale dello 0,7%, Mediobanca e Mps dello 0,65%, Unicredit dello 0,38% e Intesa dello 0,25%. Banco Bpm, invece, arretra dello 0,2%.
Nexi ed Enel frenano i rialzi
Sul fronte delle flessioni, Nexi lascia sul terreno l’1,43% ed Enel lo 0,95%. In calo anche Buzzi (-0,6%) e Amplifon (-0,5%), mentre tra le società a minore capitalizzazione Eph avanza del 4,1% e Tisg del 4,05%.
Le vendite più pesanti riguardano Aeffe, che perde l’8,95%, Bf, in calo del 7,55%, e Ferragamo, che arretra del 3,75%. Il listino milanese mantiene così il segno positivo, ma con andamenti molto differenti tra i singoli titoli.
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