Borse, Carrefour crolla ed Essilux vola: Milano guadagna lo 0,75%
I listini del Vecchio Continente restano in territorio positivo, mentre energia, semiconduttori e singoli risultati societari orientano gli scambi
Il contrasto tra i titoli societari domina la seduta sulle piazze europee: Carrefour perde il 14,1% dopo aver ridotto le previsioni annuali, mentre Essilux balza del 14,7% grazie ai risultati trimestrali. Nel complesso, gli indici del continente mantengono il progresso di metà giornata e anche i contratti a termine statunitensi indicano un avvio positivo.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Carrefour affonda, Essilux accelera
A Parigi la brusca revisione delle stime di Carrefour, attribuita ai disordini in Francia, penalizza pesantemente il gruppo della distribuzione. La concorrente Casino Guichard si muove invece in direzione opposta e sale dell'1,15%, pur trovandosi alle prese con difficoltà analoghe.
Sempre sul mercato francese, Michelin arretra del 6,1% dopo una trimestrale giudicata deludente dagli analisti. Renault lascia l'1,33%, Stellantis resta invariata, mentre Essilux segna il rialzo più marcato tra i principali titoli grazie all'aggiornamento sui conti.
Energia e metalli seguono Hormuz
Le difficoltà per la navigazione nello stretto di Hormuz sostengono le quotazioni delle materie prime energetiche. Il Wti avanza dello 0,84% a 98,65 dollari al barile, mentre il gas naturale cresce del 2,25% a 87 euro per megawattora.
Anche l'oro registra un incremento, pari allo 0,3%, raggiungendo 4.139,53 dollari l'oncia. Sul mercato valutario il dollaro si porta a 1,12 contro l'euro e a 1,34 rispetto alla sterlina; il differenziale tra Btp e Bund rimane fermo a 115,7 punti.
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Francoforte guida i listini
Francoforte è la migliore tra le principali borse, con un rialzo dello 0,85%. Seguono Milano a +0,75%, Parigi a +0,7% e Madrid a +0,65%, mentre Londra resta quasi ferma a +0,03% dopo l'aumento dell'inflazione britannica a settembre, risultato inatteso.
A Piazza Affari gli acquisti premiano soprattutto Technoprobe, in progresso del 3,15%, Be (+2,9%) e Stm (+2,2%); Infineon sale del 2,7%. Nel comparto bancario Commerzbank guadagna l'1,65%, mentre Intesa e UniCredit avanzano entrambe dello 0,7%.
Tra le società legate al petrolio prevalgono i rialzi: Bp cresce dell'1,57%, Eni dell'1,25% e Repsol dell'1,2%. Più contenuti i movimenti di TotalEnergies, a +0,9%, e Shell, che segna +0,75%.
Sul fronte dei titoli di Stato, il rendimento del decennale italiano sale di 5,2 punti base al 4,57%; quello tedesco aumenta di 1,5 punti al 3,41%, mentre il tasso francese cresce di 5,7 punti al 4,98%. Dagli Stati Uniti è atteso il dato settimanale sulle scorte di greggio diffuso dall'Energy Information Administration.
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