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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Carrefour, crollo del 14% a Parigi: la Francia pesa sui conti

Il gruppo ridimensiona gli obiettivi annuali dopo le tensioni sociali, mentre nel terzo trimestre il fatturato sale a 22,7 miliardi di euro

Il mercato ha reagito con forte prudenza alle nuove prospettive di Carrefour: alla Borsa di Parigi il titolo è arrivato a perdere il 14,63%, scendendo a 13,91 euro. La revisione delle previsioni arriva nonostante un aumento trimestrale delle vendite del 2,7%.

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Il mercato teme l’effetto delle tensioni

A pesare sulle quotazioni sono soprattutto i disordini delle ultime settimane in Francia, dove il gruppo ha generato 11,9 miliardi dei 22,7 miliardi di euro incassati nel terzo trimestre. Il rallentamento dei consumi e le possibili difficoltà nell’apertura dei punti vendita rendono più incerto il periodo decisivo degli acquisti di fine anno.

L’amministratore delegato Alexandre Bompard ha definito il quadro una «situazione inedita in Francia». Il manager ha inoltre spiegato che l’instabilità rischia di riflettersi anche sull’attività dei magazzini, già in un contesto segnato dall’aumento dei costi energetici.


Obiettivi annuali ridimensionati

Per l’esercizio in corso Carrefour ora prevede una crescita del risultato operativo compresa tra 0 e 15 punti base, contro i 25 punti indicati in precedenza. Anche le attese sul risultato netto sono state ridotte: l’incremento dovrebbe collocarsi nella fascia più bassa della precedente forchetta, tra 0 e 5%, rispetto alla stima iniziale del 5-9%.

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Cambia di segno anche la previsione sul flusso di cassa netto, atteso in lieve calo anziché in moderato aumento. Il gruppo ha poi rivisto al ribasso il budget per gli investimenti annuali, da 1,7 a 1,6 miliardi di euro.


Ricavi in crescita, ma con dubbi

Il fatturato del terzo trimestre ha superato i 22,6 miliardi e ha raggiunto 22,7 miliardi, con un progresso del 2,7%. Il dato, tuttavia, non ha rassicurato gli investitori, perché una quota rilevante delle vendite è stata realizzata proprio nel mercato francese colpito dalle proteste.

Bompard ha avvertito che «l’incertezza sulla dinamica dei consumi e sulle condizioni di apertura dei nostri punti vendita è elevata». Pur riconoscendo l’impatto della situazione sulle prospettive finanziarie, l’amministratore delegato ha assicurato che «la nostra rotta strategica resta invariata».

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