Shopping extra UE, da novembre il conto sale: cosa cambia
Dal 1° novembre ogni articolo acquistato fuori dall’Unione Europea avrà un costo di gestione aggiuntivo, anche quando più prodotti viaggiano nella stessa confezione.
Dal 1° novembre gli acquisti online provenienti da Paesi esterni all’Unione Europea diventeranno più costosi. Alla spesa per la merce e agli eventuali oneri già previsti si aggiungerà una tariffa di gestione pari a 2 euro, sulla quale verrà applicata anche l’IVA.
La nuova voce non riguarderà l’intera spedizione, ma ciascun prodotto contenuto nel pacco. Di conseguenza, ordinare più articoli insieme non permetterà di pagare un solo importo: il calcolo sarà effettuato singolarmente su ogni bene acquistato.
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Il costo si moltiplica nel pacco
L’effetto è evidente anche nel caso di una consegna unica con articoli diversi. Per esempio, chi riceverà nello stesso invio un paio di scarpe e un paio di calze dovrà versare 4 euro complessivi di gestione, ai quali si aggiungerà l’IVA, invece dei soli 2 euro previsti per un singolo prodotto.
La misura è pensata per coprire le attività amministrative e doganali legate all’ingresso delle merci. Il numero degli articoli presenti nella spedizione diventa quindi il fattore decisivo per determinare l’importo aggiuntivo da sostenere.
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Si aggiunge il dazio sui mini pacchi
La tariffa di novembre non sostituirà il dazio forfettario di 3 euro già previsto per i piccoli pacchi con valore non superiore a 150 euro. Quest’ultimo è entrato in vigore il 1° luglio e resterà applicabile fino a luglio 2028.
Per gli acquisti che rientrano in questa categoria, dunque, il nuovo addebito di gestione andrà a sommarsi al dazio esistente. Il costo finale dipenderà dal numero di prodotti inseriti nell’ordine e dalle altre imposte previste per la spedizione.
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