Lusso, il conto salato della Cina: evaporati 250 miliardi
La crisi immobiliare e la debolezza della Borsa frenano gli acquisti cinesi, mettendo sotto pressione i maggiori nomi della moda di alta gamma.
Il rallentamento della clientela cinese sta lasciando un segno pesante sul comparto del lusso: il valore complessivo dei principali gruppi è diminuito di 250 miliardi di euro. A pesare sono soprattutto la contrazione del mercato immobiliare e l’andamento poco brillante delle azioni.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La Cina raffredda il mercato del lusso
Per anni i consumatori cinesi hanno sostenuto la domanda di prodotti di alta gamma, contribuendo alla crescita dei grandi marchi internazionali. Ora, però, la spesa si è ridotta e il comparto deve fare i conti con un cambiamento che coinvolge uno dei suoi bacini più importanti.
La frenata arriva in un momento già delicato per l’economia cinese. La crisi del settore immobiliare ha indebolito la fiducia delle famiglie, mentre la Borsa non ha offerto risultati sufficienti a compensare le difficoltà e a rilanciare gli acquisti più costosi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Conti sotto le attese degli analisti
Il calo della domanda si riflette anche nei risultati finanziari dei grandi protagonisti della moda. Le comunicazioni diffuse questo mese da Kering, LVMH, Hermès e Gucci hanno evidenziato una situazione meno favorevole rispetto alle previsioni del mercato.
Le attese degli investitori sono state quindi deluse, alimentando la perdita di valore registrata dai gruppi del settore. Il caso mostra quanto la dipendenza dalla clientela cinese possa incidere sulle valutazioni delle aziende del lusso quando consumi, immobili e mercati finanziari entrano contemporaneamente in una fase di debolezza.
Continua a leggere
Gasolio, il conto più salato è italiano: tasse al 48%
Secondo Adusbef, ogni litro destinato agli automobilisti finanzia lo Stato con 1,08 euro, mentre il prezzo medio nazionale resta settimo nell’Unione europea
El Niño, il conto è globale: 7.200 miliardi in cinque anni
Il fenomeno climatico atteso tra il 2026 e il 2027 potrebbe spingere cibo e inflazione, con effetti molto diversi tra Paesi esportatori e importatori
Audi scommette sulla Georgia: 4 miliardi e 4.500 posti
Il primo stabilimento statunitense della casa tedesca entrerà in funzione nei primi anni Trenta e potrà costruire fino a 200.000 veicoli ogni anno
Ora solare, il conto dei risparmi: oltre 90 milioni in sette mesi
Il ritorno all’orario invernale chiude il periodo di ora legale, che ha ridotto consumi, spesa energetica ed emissioni di CO2