6.000Lettori online ora
Economia 1 min di letturaieri

Seta e porcellana, la scommessa di Pechino: obiettivo 2028

La Cina vara per la prima volta un piano nazionale per rilanciare le filiere storiche con grandi imprese, distretti industriali e nuovi marchi

La Cina prova a trasformare le proprie produzioni storiche in un nuovo motore industriale. Pechino ha presentato per la prima volta linee guida nazionali dedicate alla modernizzazione di comparti come seta, tè e porcellana.


La svolta passa dalle filiere storiche

Il programma punta a valorizzare industrie legate alla tradizione cinese, accompagnandole verso una maggiore organizzazione e una dimensione più competitiva. L’orizzonte fissato dalle autorità è il 2028, termine entro il quale dovranno essere raggiunti diversi traguardi.

Tra gli obiettivi figura la nascita di 50 aziende capaci di superare un fatturato annuo di 10 miliardi di yuan. Il piano prevede inoltre una concentrazione delle attività in poli industriali di grandi dimensioni.


Imprese e distretti verso nuovi record

Ogni distretto industriale individuato dal progetto dovrebbe arrivare a esprimere un valore pari a 100 miliardi di yuan. La strategia punta quindi a rafforzare non soltanto i singoli produttori, ma anche gli ecosistemi territoriali costruiti attorno alle lavorazioni tradizionali.

Nel disegno di Pechino rientra infine la creazione di 100 marchi rinomati. Le linee guida segnano così il tentativo di collegare l’eredità produttiva del Paese a una fase di crescita più strutturata e moderna.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere