Scorte petrolifere, la mossa del G7 per frenare Trump
Macron annuncia un possibile rilascio coordinato di 100 milioni di barili per contenere i carburanti e allontanare lo scontro commerciale
Il G7 valuta l’utilizzo delle proprie riserve petrolifere nel tentativo di ridurre il costo dei carburanti e attenuare le tensioni sugli scambi internazionali. Al centro dell’intesa c’è l’ipotesi di immettere sul mercato 100 milioni di barili.
Macron porta il tema al G7
L’incontro, promosso da Emmanuel Macron, ha riunito i Paesi del G7 attorno all’emergenza legata ai prezzi dell’energia. Il presidente francese ha indicato nel ricorso alle scorte una possibile risposta comune alla pressione esercitata da Donald Trump.
Macron ha spiegato che l’obiettivo è “abbassare i prezzi dei carburanti”, collegando la misura alla necessità di evitare ulteriori contrasti economici tra le principali economie coinvolte.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Una risposta per evitare lo scontro
La disponibilità a intervenire sulle riserve punta anche a scongiurare l’inasprimento delle relazioni commerciali. Nel confronto del G7 è stata richiamata infatti la volontà di evitare “misure restrittive sugli scambi”.
Il rilascio annunciato avrebbe quindi una duplice finalità: aumentare l’offerta di petrolio per sostenere i consumatori e ridurre il rischio di nuove barriere al commercio. La decisione si inserisce nella risposta dei Paesi del G7 alle richieste arrivate da Trump.
Continua a leggere
Trevi, Webuild tiene fermo il prezzo: cambia la soglia dell’Opa
L’offerta resta a 4,5 euro per azione, ma sarà efficace con il controllo del 50,1% del capitale; presentato anche un esposto alla Consob
Manovra, fino a 29 miliardi di margine: il conto del deficit sale
Il governo punta a ottenere più spazio da Bruxelles mentre interessi sul debito, Superbonus e spese legate all’inflazione aggravano i conti pubblici.
Otto miliardi alla sicurezza: Crosetto resta fuori dal Cdm
Il governo approva la variazione di bilancio per energia e difesa mentre il ministro della Difesa, contrario alla sforbiciata, non partecipa alla riunione
Diesel, il G7 apre le riserve: cosa succede ai prezzi
L’intesa prevede fino a 100 milioni di barili immessi sul mercato in quattro mesi e nessun blocco statunitense alle vendite di gasolio verso gli alleati.