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Economia 1 min di lettura8 ore fa

Scorte petrolifere, la mossa del G7 per frenare Trump

Macron annuncia un possibile rilascio coordinato di 100 milioni di barili per contenere i carburanti e allontanare lo scontro commerciale

Il G7 valuta l’utilizzo delle proprie riserve petrolifere nel tentativo di ridurre il costo dei carburanti e attenuare le tensioni sugli scambi internazionali. Al centro dell’intesa c’è l’ipotesi di immettere sul mercato 100 milioni di barili.


Macron porta il tema al G7

L’incontro, promosso da Emmanuel Macron, ha riunito i Paesi del G7 attorno all’emergenza legata ai prezzi dell’energia. Il presidente francese ha indicato nel ricorso alle scorte una possibile risposta comune alla pressione esercitata da Donald Trump.

Macron ha spiegato che l’obiettivo è “abbassare i prezzi dei carburanti”, collegando la misura alla necessità di evitare ulteriori contrasti economici tra le principali economie coinvolte.

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Una risposta per evitare lo scontro

La disponibilità a intervenire sulle riserve punta anche a scongiurare l’inasprimento delle relazioni commerciali. Nel confronto del G7 è stata richiamata infatti la volontà di evitare “misure restrittive sugli scambi”.

Il rilascio annunciato avrebbe quindi una duplice finalità: aumentare l’offerta di petrolio per sostenere i consumatori e ridurre il rischio di nuove barriere al commercio. La decisione si inserisce nella risposta dei Paesi del G7 alle richieste arrivate da Trump.

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