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Economia 1 min di lettura22 set

Salari ancora aperti, ma il confronto non si ferma: la data chiave

Dopo un lungo round con le associazioni datoriali, Cgil, Cisl e Uil hanno rimesso in calendario nuovi passaggi: il 28 settembre resta il momento più delicato per chiudere l’intesa.

Il negoziato tra sindacati e imprese non è arrivato allo strappo, e questo per la Uil è già un passaggio importante. Pierpaolo Bombardieri ha spiegato che, nonostante le difficoltà, le parti hanno scelto di continuare a discutere per evitare la rottura del tavolo.


La trattativa non si è fermata

Dopo un’altra giornata di confronto con le associazioni datoriali, il segretario generale della Uil ha parlato di ostacoli superati solo in parte e ha indicato nel capitolo economico il punto ancora più delicato. In particolare, il tema dei salari resta il nodo principale.


Il 28 settembre resta il banco di prova

La prossima tappa è già fissata: il 28 settembre ci sarà un nuovo incontro, indicato da tempo come possibile data conclusiva. Bombardieri ha detto che quella sarà la giornata decisiva per provare a chiudere il dossier più spinoso.

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Nuove date già fissate

Intanto il calendario della trattativa prosegue anche oltre: sono stati messi in agenda altri appuntamenti per il 7 e l’8 ottobre. L’idea, spiegata dal leader sindacale, è arrivare alla settimana successiva come possibile nuovo punto d’arrivo per l’accordo.


Restano tre capitoli aperti

Accanto alla questione salariale, il confronto riguarda anche formazione, sicurezza e partecipazione. Su questi fronti la Uil dice di guardare avanti con fiducia, pur sapendo che la parte più complicata resta ancora da sciogliere.

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