Cioccolato, Lindt frena: vendite deboli e stime 2026 ridotte
La domanda europea rallenta e il titolo Lindt cede fino al 10% a Zurigo, mentre l’azienda prepara una revisione dei prezzi dei prodotti al cacao.
Il rallentamento degli acquisti in Europa sta mettendo sotto pressione Lindt. L’azienda svizzera del cioccolato ha deciso di intervenire sui prezzi e, per la seconda volta dall’inizio dell’anno, ha ridimensionato le aspettative sulla crescita delle vendite nel 2026.
La notizia ha avuto un effetto immediato sui mercati: alla Borsa di Zurigo le azioni sono arrivate a perdere circa il 10%, scivolando sui livelli più bassi dal 2021.
Domanda europea in affanno
A pesare sui risultati è soprattutto il comportamento dei consumatori europei, che hanno acquistato meno cioccolato. La minore fiducia si è riflessa sulla domanda e ha reso più prudenti le prospettive commerciali dell’azienda.
Il calo delle vendite arriva in un periodo estivo segnato dalle temperature elevate, mentre Lindt si prepara a rendere più convenienti i propri prodotti a base di cioccolato. La revisione dei prezzi rappresenta la risposta dell’azienda a un mercato diventato più difficile.
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Nuove stime per il 2026
Lindt ha corretto nuovamente verso il basso le previsioni di crescita delle vendite per il 2026. Si tratta della seconda revisione al ribasso effettuata dalla società nel corso dell’anno, un elemento che ha alimentato le preoccupazioni degli investitori.
La reazione del titolo mostra quanto il mercato abbia valutato negativamente il quadro delineato dall’azienda. Il ribasso fino a circa il 10% ha riportato le quotazioni ai minimi dal 2021, mentre la riduzione dei prezzi punta a sostenere gli acquisti in una fase di fiducia debole.
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