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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Roma, 35,2 MW in arrivo: il maxi-campus sarà operativo nel 2027

Digital Realty prepara nel Municipio IX un insediamento da sei strutture, alimentato da rinnovabili e costruito su un’area industriale dismessa.

Il progetto punta a trasformare Roma in uno snodo digitale per l’Europa meridionale. Digital Realty prevede di rendere operativo nella primavera del 2027 Rom1, il primo edificio del campus che il gruppo statunitense sta sviluppando nella Capitale e che, una volta completato, sarà il più grande polo di data center interconnesso del Centro-Sud Italia.


Una rete pensata oltre Roma

L’obiettivo dichiarato dall’azienda non riguarda soltanto l’aumento della capacità informatica disponibile. Alessandro Talotta, amministratore delegato di Digital Realty in Italia, ha spiegato: «Vogliamo costruire il polo di interconnessione neutrale di riferimento per l’Europa meridionale».

Secondo il manager, il nuovo insediamento dovrà anche collegare le imprese italiane ai mercati del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Asia. La strategia prende ispirazione dal percorso seguito dalla società a Marsiglia e punta su collegamenti molto veloci, con tempi di latenza ridotti.


Sei edifici per 35,2 MW

Rom1 rappresenta il primo tassello dell’intervento e, nella fase iniziale, metterà a disposizione 3,2 megawatt di potenza. Il campus sorgerà su 22 ettari nel Municipio IX di Roma e sarà sviluppato progressivamente attraverso sei edifici, identificati da Rom1 a Rom6.

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A regime, l’insieme delle strutture dovrebbe raggiungere una capacità IT installata pari a 35,2 megawatt. La prima consegna, prevista per la primavera del 2027, avvierà quindi un piano più ampio di espansione dell’infrastruttura digitale nella Capitale.


Un’area industriale torna a vivere

Il complesso sarà realizzato nello spazio che in passato ospitava il centro gestionale di Acea, in via delle Testuggini. La scelta consente di recuperare un sito industriale non più utilizzato, evitando il consumo di terreni naturali o agricoli e reinserendo l’area nel contesto urbano del quartiere.

All’intervento sono associati anche lavori pubblici e opere per migliorare la viabilità locale. È inoltre prevista la messa a dimora di 62 alberi di leccio, mentre Rom1 funzionerà utilizzando esclusivamente elettricità certificata proveniente da fonti rinnovabili.

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